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E finalmente parliamo anche dello sposo, quel 50 spesso 25  percento  e che, ultimamente, sta sviluppando una maggiore sicurezza nella propria veste di principe indiscusso della festa!

Tradizionalmente relegato a figura secondaria dopo la sposa, negli ultimi anni mi capita spesso di organizzare l’intero evento coordinandomi con lo sposo, non solo per maggiore libertà di tempi, quando la compagna si divide tra lavoro e famiglia, ma anche per un puro desiderio di partecipazione e condivisione delle scelte.

Dal sopralluogo in location alla scelta del tema del matrimonio i punti di ogni incontro si snocciolano a 6 occhi e questo, mi fa sempre molto piacere; il matrimonio deve ( e se non equivalesse ad un urlo sul web lo scriverei in maiuscolo ) rappresentare la storia di entrambi gli sposi: dai ricordi e interessi in comune alle particolarità caratteriali di ciascuno.

Il look Sposo

Poche regole, semplici da seguire per evitare scivoloni di stile e  assicurarsi un look straordinario!

  •  l’abito maschile richiede una scrupolosa cura e attenzione a tutti quei dettagli sartoriali che rendono un capo esclusivo. Consiglio vivamente quindi un capo sartoriale su misura che esalterà la vostra figura;
  • Scelta di tessuti e accessori sempre coordinati: camicia in tessuto abbinato al gilet, cravatta o papillon chiara ( grigio, azzurro, o colorato nel tema senza esagerare) o blu scuro. Camicia bianca e papillon scuso o colorato solo in caso di smoking;
  • Lo smoking è un abito da sera e non da cerimonia, quindi se proprio volete utilizzarlo per sentirvi George Clooney sappiate che è ammesso ( con manica larga)  SOLO se la cerimonia è serale. In questo caso accessori d’obbligo: camicia collo smoking, gemelli, scarpe nere lucide.
  • Bottoniera o pochette ( l una o l’altra);

SI e NO

Look formale per cerimonie religiose, più easy per cerimonie open air, ma sempre con gusto ed eleganza. L’abito sposo non può essere riutilizzato per party fra amici ma resta  un capo importante da sfoderare all’occorrenza. Il budget non è un parametro di definizione dell’eleganza,  se non avete intenzione di investire molto per l’abito non ricorrete a completi improbabili dai colori sgargianti “per sdrammatizzare”, ricordatevi che le vostre foto le guarderanno anche i vostri figli fra qualche anno…….;)

 

matrimonio religioso

I 3 riferimenti importanti per la scelta

  1. La vostra sposa,
  2. il luogo della cerimonia
  3. l’orario

E’ importante cercare anche di capire il look della spsoa quanto meno il grado di eleganza, sul quale consiglio di accordarvi: non serve svelare il modello basta semplicemente dirsi sinceramente a quanta formalità e tradizione volete attenervi entrambi e se non trovate un accordo il consiglio è :

abito su misura, blu o grigio a 3 pezzi con camicia abbinata al gilet, scarpe scure e boutonniere ( il wedding designer provvederà a crearlo come il bouquet della sposa ) e il gioco è fatto!

 

Abito Carlo Pignatelli

 

Abito su misura Ma-con

Per ogni consiglio, su come scegliere l’abito giusto non esitare a contattarmi; il team #groomtobe saprà supportarti con discrezione e praticità.

Felice evento,

La grace

 

Credit sposi 2019: Valeria e Igor, Marta e Alessandro, martina e Igor

Credit ultima immagine Abito Sposo: Ma-con

Look Sposa: Graceevent World ( abito, flower crown e bouquet )

 

Venerdì abbiamo iniziato il nostro viaggio attraverso le tradizioni dell’iconica royal family inglese che,  nonostante le rigide regole e l’etichetta, sa bene come tenere un party! Soprattutto nuziale…

I festeggiamenti per gli sposi iniziano infatti dall’addio al nubilato e al celibato. Chiamati rispettivamente hen do e stag do, possono durare un week end o anche di più e sono all’insegna del lusso e dell’eleganza e (purtroppo) top secret.

Il giorno del matrimonio è composto da ben 3 “ricevimenti”, in 3 momenti diversi della giornata e con funzioni diverse. Prima della cerimonia, che si tiene solitamente la mattina preso, la famiglia reale si riunisce per una colazione altrettanto reale, chiamata wedding breakfast, al fine di celebrare insieme un evento così significativo.

Dopo la cerimonia e il giro degli sposi in carrozza, si tiene il pranzo di nozze con tutti gli invitati al matrimonio. Il pranzo dura fino al pomeriggio e poi, mentre un comune mortale dopo ore di ricche portate la sera si beve al massimo la tisana dimagrante, la famiglia reale organizza un ricevimento serale per i familiari e gli amici più intimi, non aperto al pubblico.

Curiosità: a causa della maggiore probabilità di causare un’intossicazione alimentare, i crostacei sono vietati per ogni menù reale, soprattutto per il matrimonio. Inoltre la Regina ha severamente proibito l’uso dell’aglio per i piatti a palazzo.

Prima di scoppiare nei vestiti però, la coppia reale saluta i sudditi dal balcone di Buckingham Palace, e si dedica al servizio fotografico con tutti i familiari, dai più anziani ai più piccoli. Lo scopo è quello di trasmettere ai sudditi la tranquillità per un sicuro proseguimento della stirpe e per far apprezzare la longevità della famiglia.

In passato, prima dell’invenzione della fotografia, i momenti importanti a palazzo venivano immortalati tramite un ritratto ufficiale. La prima coppia reale a essere fotografata è stata infatti quella di Re Edoardo VII e della Regina Alexandra.

Dopo i doveri e i piaceri, arriva la torta! Di norma in Inghilterra la wedding cake è una torta alla frutta, e non è insolito che nei ricevimenti reali ne vengano servite due. Al matrimonio di Kate e William, per esempio, è stata servita una torta di frutta a 8 piani realizzata dalla pasticcera Fiona Cairns e un’altra al cioccolato e biscotti, la preferita del principe e molto gradita anche dalla Regina. Harry e Meghan hanno in tal senso rotto la tradizione, optando invece per una torta al pan di spagna farcita con crema al limone e rivestita con una crema al burro meringata ai fiori di sambuco, realizzata dalla pasticcera Claire Ptak.

Inutile dire che le avremmo mangiate volentieri tutte e tre!

Se siete curiosi di scoprire altri aspetti tipici dei matrimoni reali, scrivetemi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo ?

Un abbraccio! Anzi…

Best regards!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: www.royal.uk, www.instyle.com, www.townandcountrymag.com

 

 

 

Il famoso detto afferma: “Paese che vai, usanze che trovi.” E in Marocco ce ne sono parecchie!

La prima riguarda il fidanzamento, chiamato khetba, durante il quale le due famiglie si incontrano per discutere del matrimonio e scambiarsi doni, come dolciumi e fiori. Tra gli argomenti trattati, la mahr, ossia la dote offerta alla sposa dalla famiglia dello sposo, stabilita soprattutto in base alle condizioni economiche.

Una volta stabilita una data per le nozze, il futuro sposo si reca dalla sua amata per consegnarle l’anello di fidanzamento e i vestiti o le stoffe per realizzare i vestiti da indossare il giorno del matrimonio, in abbinamento a gioielli e accessori preziosi. La futura sposa invece si rivolge a una ngafa, ossia una signora anziana, che avrà il compito di renderla bellissima per tutta la durata dei festeggiamenti.

In preparazione al matrimonio, la sposa viene portata dalle donne della famiglia all’hammam per la cerimonia del bagno del latte, in cui si lascia lavare, pettinare e coccolare. Successivamente delle “pittrici”, chiamate naqqashah, decorano il suo corpo con l’henné, o henna, tintura realizzata con foglie secche messe nell’acqua e lasciate macerare. Infine, le famiglie si riuniscono a cena a casa della sposa, che riceverà, oltre ai regali della lista nozze, altri doni come latte, zucchero e kaftani.

Il giorno della cerimonia, gli invitati degustano dolci e the fino all’arrivo della sposa che, assistita dalla ngafa, indossa l’ammaraya, ossia il vestito bianco, realizzato con pizzo pregiato e ornato con rifiniture e dettagli in oro. Esso sarà solo il primo di ben 7 abiti diversi, che la sposa cambierà nel corso della celebrazione; lo sposo dal canto suo vestirà un classico abito da cerimonia. Durante il rito, un lettore legge estratti dal Corano per ricordare le azioni e i gesti religiosi più significativi.

Per il ricevimento non possono mancare i piatti tipici della tradizione, come datteri, tajin di pollo o di montone, couscous, baghrir, una pagnotta, harra, una minestra e chibakia, un dolce al miele. Tra gli sposi inoltre c’è l’usanza di scambiarsi latte e datteri come simbolo di felicità e fecondità.

L’ultima notte dei festeggiamenti gli sposi vengono caricati su portantine decorate con ornamenti preziosi, e trasportati dai familiari fino alle loro automobili, mentre i parenti cantano per augurare protezione alla coppia. Una volta in macchina, i due fanno il giro del paese suonando il clacson (vi ricorda qualcosa??).

Nei villaggi, dopo 7 giorni dalla cerimonia la sposa riempie un foulard con datteri, mandorle e fichi secchi e, dopo averlo posto sulle spalle, offre il suo dolce contenuto ai bambini in segno di fecondità.

Uno splendido Paese con altrettante splendide tradizioni, che se avete voglia di approfondire basta scrivermi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo ?

Un abbraccio! Anzi…

محبتي،

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest