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3 ingredienti per organizzare una cerimonia civile emozionante e personalizzata

Future sposine,

oggi parliamo di cerimonia civile, la modalità celebrativa più utilizzata in questi ultimi anni sia da giovani coppie che da famiglie, amata per la semplicità organizzativa (soprattutto nelle tempistiche!) e anche per la possibilità che offre di personalizzare la cerimonia e renderla più vicina ai propri gusti. In questo post vi elencherò tre ingredienti molto semplici che vi aiuteranno a rendere unica e speciale la vostra cerimonia civile:

-Primo ingrediente in assoluto, la location:

Direi, al bando gli uffici comunali! E parlo soprattutto dei piccoli comuni, dove generalmente queste sale vengono usate per le assemblee , e dove  troviamo  arredi come le sedie business, il tavolone, qulche bandiera e pareti  con quadri istituzionali. Utilizzate eventualmente questa location solo per recarvi la mattina ad apporre le firme davanti al Sindaco o all’Assessore, solamente voi sposi con i Testimoni,  senza invitati.

Quale location utilizzare allora? Se vi sposate in un periodo primaverile-estivo, ovviamente il consiglio è quello di optare per  location “en plein air”, ovvero dove è possibile svolgere una celebrazione all’aperto, e  nelle quali sia possibile effettuare il rito civile con valore legale. Quindi, per prima cosa, assicuratevi che si tratti di una casa comunale e che il rito sia svolto da un Sindaco o da un Assessore, e anche a quanto ammontino le spese di gestione della pratica. Con una location di questo tipo, sicuramente unite l’utile al dilettevole, poiché avrete un rito unico da organizzare, al termine del quale la documentazione renderà il vostro “sì” assolutamente legale; il tutto in una cornice esteticamente ben apprezzabile, che sia  all’interno di un parco, o di in un giardino privato  con piscina o  all’italiana. La scelta poi dipende ovviamente dai vostri gusti! Generalmente, si tratta di  location dove è possibile effettuare il ricevimento, sia che si tratti di un pranzo che di una cena. In questo modo, aggiungete due vantaggi all’organizzazione della vostra giornata: primo, da un punto di vista economico non ci saranno più due location da gestire, bensì una sola; secondo, sarà più comodo anche per i vostri invitati, che avranno il vantaggio di dover raggiungere una sola location.

Altra possibile tipologia di location è quella delle case comunali, ville (o sale all’interno di queste) messe a disposizione da alcuni comuni, dove non solo è possibile svolgere il rito, ma che si presentano anche   esteticamente molto belle: sale affrescate , dipinti, statue. Ovviamente hanno dei costi più alti rispetto ai soli costi di legalizzazione del rito (ovvero della sola creazione dei documenti da parte del comune) perché includeranno anche l’affitto della location. Ma, d’altronde, il risultato sarà molto diverso, e anche qui potrete allestire con fiori, personalizzazioni grafiche (dei libretti per la cerimonia, ad esempio) il vostro rituale, ed avere un effetto davvero meraviglioso!

-Secondo ingrediente  è la musica:

Molto spesso, nell’organizzazione del matrimonio con rito civile, gli sposi si dimenticano di questo particolare, perché viene generalmente associato alle cerimonie religiose. Al contrario, la musica è un elemento molto importante per la personalizzazione e l’aspetto emotivo del rito. Ricordiamo quindi che è indispensabile avere la musica per l’ingresso dello sposo  e  successivamente, per la sposa (se decidete di fare gli ingressi separati). In genere sono musiche di cui la prima rappresenta lo spirito dello sposo, mentre la seconda è la classica Marcia nuziale, che può essere quella di Wagner o di Mendelssohn,  ovvero le classiche  utilizzate in Chiesa; anche perché, ricordiamolo, il giorno del proprio matrimonio è l’unica occasione in cui poterle usare! Invece, nel caso in cui decidiate di fare l’ingresso insieme entrando mano nella mano, sposa e sposo, magari con al seguito o al fianco i figli, vi consiglio una musica che rappresenti la vostra storia, il vostro percorso, qualcosa che identifichi la vostra coppia e vi contraddistingua dal resto. Un’altro brano musicale  da scegliere sarà quello per l’uscita, il momento in cui lasciate la sala (o ripercorrete l’allée se siete all’aperto); e, infine, un brano per lo scambio degli anelli. Affidatevi al cuore, scegliete le canzoni che sentite  “vostre”.  Nel caso di estrema indecisione, potete anche cercare qualche spunto su internet: su Youtube, ad esempio, troverete tutta una serie di playlist con le migliori canzoni da cerimonia per entrata, uscita e scambio degli anelli.. queste  sono sicuramente i tre brani ufficiali necessari di cui non dimenticarsi!

 

-Dopodiché potrete personalizzare la cerimonia con il terzo ingrediente: i rituali. I rituali sono i momenti caratteristici che veramente possono rendere unica la cerimonia con rito civile: qui non abbiamo infatti regole religiose o di bon ton da dover seguire, a parte naturalmente l’educazione, che è quell’elemento che in un matrimonio si richiede sempre, sia agli sposi che soprattutto agli invitati.Utilizziamo allora questa carta bianca al meglio! In genere, i rituali più comuni che si possono utilizzare durante un rito civile sono: le letture, che di solito sono due (in momenti diversi, una poco prima del rito e una dopo) e che possono essere fatte o dagli stessi sposi, oppure dai Testimoni o amici, da persone insomma che abbiano voglia di lasciare un segno in questo momento così importante. Altri riti sono, ad esempio, quello della luce, della sabbia e dei nastri. Sono dei rituali che potrete trovare ben descritti in quei siti dei Cerimonieri dove vi spiegano le modalità e i significati di questi gesti, e da cui potrete prendere spunto. Sono tutti dei rituali molto intimi, che coinvolgono (e tengono svegli!) gli invitati, perché implicano emotivamente tutti, lasciando un ricordo  indelebile e per cui li consiglio vivamente. Il più romantico è sicuramente il rito della luce, e molto particolare è anche quello de nastri, nel quale gli invitati (di solito i Testimoni) legano con un nastro i polsi degli sposi uno all’altro, esprimendo un augurio per il futuro.

Oltre a questi tre elementi, in quanto Wedding Designer, vi devo aggiungere un quarto elemento (che per me sarebbe il numero uno, ma che sono costretta a mettere in quarta posizione perché legato al vostro budget generale). Mi sto riferendo ovviamente ai fiori, elementi immancabili in un matrimonio: in primis, il bouquet della sposa e il fiore all’occhiello dello sposo, che sono due segni particolari che resteranno per sempre nelle vostre fotografiee nei vostri cuori. Non sono protagonisti, ma degli alleati in quel giorno: una sposa non può restare senza bouquet, perché a differenza dello sposo, non può mettere le mani in tasca, e quindi per lei questo mazzo di fiori (che per parte del ricevimento potrebbe sembrare un peso) sarà veramente il suo migliore amico, soprattutto nella fase iniziale della cerimonia; detto tra noi, vi servirà anche per camuffare l’emozione e per dare colore e vivacità a quei tratti del viso magari inizialmente un po’ tesi per l’emozione. Quindi, non trascurate l’elemento fiori; non è necessario fare grandi investimenti per avere allestimenti floreali esagerati, ma non possono mancare, perché i fiori danno una connotazione molto più naturale, romantica e vivace al vostro matrimonio. E, soprattutto, se seguite il mio consiglio di scegliere una location dove sia possibile celebrare sia il rito che il ricevimento, potrete riutilizzate gli allestimenti nel corso del ricevimento sfruttando al massimo il vostro budget!

 

Se poi pensate di utilizzare elementi decorativi alternativi, ad esempio dei fiori di carta o di tessuto, o degli oggetti, fatelo pure ma abbinateli sempre ai fiori naturali, non usate le alternative in sostituzione totale dei fiori freschi.

Una postilla doverosa riguarda i matrimoni invernali: nel primo punto, vi consigliavo quali location scegliere soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Per quanto riguarda i mesi più freddi, vale nella scelta della location la seconda opzione, quindi l’affitto delle sale comunali particolari messe a disposizione all’interno di ville d’epoca, oppure quelle location gestite da catering o direttamente da ristoranti dove è possibile svolgere sia cerimonia che ricevimento al chiuso. In questo modo, ottimizzerete al massimo il budget e le tempistiche della giornata!

Resto a vostra completa disposizione per ogni consiglio e idea per l’organizzazione del vostro matrimonio, direttamente qui, nel mio sito graceeventworld.com, via mail a info@graceevent.net o anche su whatsapp al 3926194450. Felice evento!

La Grace

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Living coral Pantone 2019 il colore della familiarità

Living Coral

Simboleggia il bisogno di ottimismo e la voglia di svolgere attività con gioia.

“In risposta ad un’epoca dove la tecnologia digitale e i social media si integrano sempre più nella vita quotidiana disumanizzandola”, spiega Pantone in un comunicato, “abbiamo voluto valorizzare una tonalità che secondo noi comunica umanità, autenticità e familiarità. Una tonalità che fosse socievole e vivace, in grado di incoraggiare l’attività spensierata. Per noi, questo colore esprime l’innato bisogno di ottimismo dell’uomo e la voglia di svolgere attività gioiose”.

Come wedding designer trovo questa tonalità davvero morbida, calda e discreta al punto giusto e, come primissima immagine ( la comunicazione ufficiale ha qualche ora di vita) penso a L’Aimant la bellissima rosa coral-pink David Austin dal cuore romantico e tenero.

Un’ombra affabile e animata, resa più morbida da un sottotono dorato.

Prima di tutto vorrei lasciarvi tutti i riferimenti grafici relativi a questo colore:

PANTONE 16-1546 Living Coral
HEX #fc766a | CMYK 0, 66, 50, 0 | RGB 252, 118, 106

Come declinare e utilizzare bene un colore dipende dalle competenze tecniche e soprattutto dalla capacità di dire no alle spose!

Mi spiego. Guardando questa nuance bellissima, ideale per esaltare sfumature, contrasti e addolcire/ adombrare eccessi di luce e colore mi viene in mente il caro vecchio Tiffany. Tutte le spose innamorate di questo colore ( forse perchè ricordava loro piu i gioielli che altro) lo volevano come simbolo di raffinatezza.Ahimè però veniva spesso utilizzato dai decoratori da solo, appoggiato su candide tovaglie bianche e abbinato a sbriluccanti specchi e cristalli. Effetto: freddo e insapore. Ho paura che questa particolare tonalità di rosa possa fare la stessa fine. Quindi rosa corallo sì ma in abbinamento a sfumature o per calmare contrasti. Dal romantico al classico fino al country, via libera al living coral.

 

*Immagini da Pinterest

Chiudo con l’ intera palette primavera estate 2019 e i 12 must scelti da Pantone:

Buon lavoro a tutti per questa strepitosa stagione wedding 2019!!!

Grace

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Lavanda romantica per cerimonia e ricevimento

Peonie, rose bianche, lavanda e qualche tocco country per allestire un matrimonio con rito civile in location e ricevimento fra le vigne.

Mamma e sposa romantica dell’Europa dell’est ha scelto il colore glicinecome tema principale. Abbiamo elaborato il tableau in stile shabby, il menu con la lavanda . La mattina del matrimonio agli inizi di Luglio, abbiammo allestito  la casa della sposa e dello sposo e l ‘auto sposa. Infine abbiamo allestito la cerimonia e i tavoli delr icevimento. Per ultimo torta e confettata. Una giornata inizata molto presto e finita molto tardi…….tipico del mio lavoro!! Un team favoloso con 2 splendide donne mi ha aiutata con precisione e determinazione. Tutto puntuale fino al Sì lo voglio!

Occuparmi degli allestimenti dopo tanti anni di organizzazione mi permette di avere chiaro i focus della giornata e di conseguenza di creare un progetto che metta in evidenza i punti più importnati della cerimonia, ottimizzando al massimo il budget. Il riceivmento  segue perfettamente il fil rouge dell’evento e completa con timing e logistica perfetta ogni dettaglio. Anche semplice. Perchè non è il budget a determinare la buona riuscita di un evento ma l’organizzazione e la professionalità. Un budget alto aiuta nella scelta di ottima qualità e quantità dei materiali ( fiori, tessuti, arredi…) ma non deve essere indispensabile per la riuscita del progetto.

Vi lascio alle immagini e se gradite un mio consiglio mi trovate quì: info@graceevent.net

Oppure potete trovare le mie soluzioni personalizzate nello store online: www.graceevent.net

PS: e se mi scrivi ti omaggio con un super sconto!

Team graceevent

 

 

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“E QUAL è IL VOSTRO BUDGET?”

Una wedding planner affermata lo sa: il budget è tra le prime questioni da mettere in chiaro. Infatti, senza un budget non è possibile neanche presentare un preventivo valido, elemento che più di tutti di solito assicura la portata a termine della consulenza.

Eppure, la richiesta del budget ai futuri sposi è tanto necessaria quanto scomoda, per questo è opportuno adottare alcune “strategie” in modo da riuscire a definirlo, senza però farlo sembrare il primo problema da risolvere.

Iniziate magari parlando di argomenti più piacevoli e “comodi”, come il tema, i colori, lo stile. Se ancora gli sposi fanno a fatica a fornire dettagli precisi, chiedete cosa non vogliono assolutamente, in modo da arrivare al punto quanto meno per esclusione!

Successivamente, la fatidica domanda: “E il budget”? Se entrambi danno una risposta precisa e convinta, perfetto! Ne hanno già discusso e hanno già deciso insieme. Se danno due risposte diverse e poco convinte, vuol dire che magari ne hanno parlato, senza però raggiungere un accordo. Se invece si guardano attorno confusi, è la prima volta che si pongono il problema!

Sia nel secondo che nel terzo caso, è importantissimo fare chiarezza, anche per evitare che siano in disaccordo tra loro e litighino. Spiegate innanzitutto come funziona il budget, in cui il 40% è dedicato alla location, e il restante 60% a tutto il resto, che comprende fiori, abiti, foto, accessori, grafica, ecc. In secondo luogo, fornite esempi pratici, così che comprendano concretamente quanto desiderano investire per le nozze.

A questo punto, dovrebbero essere in grado di fornire un tetto massimo, che sarà il vostro punto di partenza per la creazione del preventivo!

Come sempre, per ogni info aggiuntiva, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

Se siete una coppia che sta organizzando il proprio matrimonio, o delle aspiranti wedding planner in cerca di materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze, non potete perdervi i KIT MODULISTICA firmati #iosonoweddingplanner. Li trovate qui.

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MATRIMONIO A 4 ZAMPE: IDEE E CONSIGLI

Non è un caso che un famoso detto affermi “il cane è il migliore amico dell’uomo”. E indubbiamente ogni padrone non può che essere d’accordo! Per poco o nulla in cambio, sono in grado di donare l’amore più puro e incondizionato. Non ci fanno sentire mai soli, ci accettano per come siamo e riescono a migliorare anche le peggiori giornate.

Per questo e molto altro, non è così strano che si vogliano coinvolgere nel giorno più importante: il matrimonio! Vi sembra assurdo?? Eppure ci sono molteplici soluzioni per renderli coprotagonisti di un momento così speciale. Un esempio? La proposta! Legate il vostro messaggio al collare del cagnolino, e la vostra dolce metà non potrà dirgli (e dirvi ?) di no!

 

Successivamente, potrebbero essere i modelli perfetti per le vostre partecipazioni, rendendole teneramente uniche e particolari.

Il giorno del matrimonio, possono essere resi partecipi dalla cerimonia al servizio fotografico, assicuratevi però che in tutte le location coinvolte sia possibile portarli! Previo un accurato addestramento, niente sarebbe meglio di vederli attraversare la navata come paggetti speciali, portando con sé le fedi dei loro adorati padroni, o per annunciare la sposa! Oppure, possono affiancare gli sposi per tutta la celebrazione, in funzione di cani d’onore o testimoni d’eccezione.

Nel caso in cui si decida di portarli al ricevimento, deve essere chiaro che non tutti i cani sono in grado di sostenere un’intera giornata fuori dall’ambiente domestico, circondati da un elevato numero di persone che non conoscono e che non è detto li apprezzino. Sarebbe quindi opportuno informarsi anticipatamente chiedendo a tutti gli invitati se hanno paura o sono allergici, e se la presenza del cane è irrinunciabile, avvisate per tempo!

 

Inoltre, averli accanto non è solo un piacere, ma anche e soprattutto un grande impegno! Essi non sono autonomi, e appunto perché si trovano in un luogo poco familiare, deve esserci sempre qualcuno che li accudisca, li nutra e si assicuri che facciano i loro bisogni, senza però danneggiare la struttura. Se sposi e invitati hanno già troppi pensieri, l’ideale sarebbe di rivolgersi a un dog sitter specializzato, da far conoscere all’animale precedentemente, in modo che sia già abituato ad ascoltarlo e seguirlo.

Come per i bambini, è opportuno che abbiano uno spazio tutto per loro, meglio se all’aperto, allestito con tutti gli “strumenti” necessari perché anche per loro sia una splendida giornata, e non solo un incredibile stress! La ciotola per l’acqua e per il cibo, cibo a sufficienza per la giornata, salviette umidificate, traversine per i bisogni, giochi per tenerli occupati e una museruola in caso di emergenza.

E infine, tanto tantissimo amore, che saranno pronti a ricambiare!

Da fiera padrona di un dolcissimo beagle, sarò lieta di rispondere a tutte le vostre domande, quindi scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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IL BOOK FORNITORI

Uno degli strumenti principali per un wedding planner è il book fornitori, che consiste in un “catalogo” personalizzato contenente la lista di tutti i fornitori di fiducia da suggerire agli sposi per l’organizzazione del loro matrimonio.

La composizione del book fornitori avviene nel momento in cui, aperta la propria attività, si sono riusciti a definire stile, tipologia di servizi da proporre e target di clienti ai quali ci si vuole rivolgere. Una volta stabiliti questi punti si parte con la ricerca, che può avvenire tramite diversi mezzi, come internet, passa parola o le fiere di settore.

I fornitori “standard” sono di solito location, fotografi e video operatori, atelier per abiti da sposa e da sposo, fioristi, grafici, musicisti, pasticcerie o cake designer, catering e baqueting. Il book dovrà essere suddiviso a seconda di queste categorie, e per ogni categoria è consigliabile inserire tre fornitori, abbastanza diversi tra loro così da poter offrire una più ampia possibilità di scelta.

La selezione dei fornitori deve avvenire secondo quattro punti fondamentali:

  1. Stile
  2. Budget
  3. Feeling
  4. Modalità di lavoro

Ognuno di questi punti è meglio che sia accertato e verificato tramite un incontro conoscitivo, soprattutto se la loro sede è nelle vicinanze!

Qualora si desideri rendere ufficiale la propria collaborazione, potrete ispirarvi all’esempio di contratto per fornitori e collaboratori, contenuto negli utili e pratici kit modulistica firmati #iosonoweddingplanner! Li trovate qui 😉

Per dubbi o info aggiuntive, non esitate a contattarmi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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La differenza tra catering e banqueting

Catering o banqueting? È questo il dilemma! Ma come risolverlo?

Ebbene, prima di tutto è importante comprendere di cosa si stia effettivamente parlando. La decisione tra catering e banqueting si presenta nel momento in cui, scegliendo una struttura per il ricevimento, essa non dispone di ristorazione o cucina interna. Solitamente si tratta di castelli, ville o dimore antiche, in quanto, al momento della loro costruzione, non era previsto che diventassero  location per matrimoni!

Pertanto ci si deve affidare a uno dei due servizi, che, sebbene siano spesso intesi come sinonimi, presentano delle rilevanti differenze. Catering deriva dall’inglese “to cater”, letteralmente provvedere al cibo. Ciò significa che il catering si occupa generalmente della semplice fornitura di bevande e cibo già precotto.

Banqueting, da “to banque”, significa invece banchettare. Non si tratta quindi solo delle portate, bensì di tutto ciò che riguarda il ricevimento, compresi gli allestimenti e il servizio di sala. I piatti vengono inoltre preparati e serviti sul posto, con attrezzatura fornita dall’azienda stessa. C’è però da tenere conto che un numero di prestazioni maggiore equivale anche a un prezzo maggiore, fondamentale da considerare nel momento in cui si deve rispettare un determinato budget.

Quindi cosa scegliere? In primo luogo, considerate i servizi e le attrezzature già forniti dalla location, come allestimenti, tavoli, tovagliato, cucina attrezzata, ecc. In secondo luogo, assicuratevi che l’azienda a cui vi state rivolgendo sopperisca a tutto ciò che invece manca, trovando quindi il giusto punto in comune.

Terzo, portate con voi la scheda catering firmata #iosonoweddingplanner! La trovate qui, nei pratici kit modulistica, contenenti materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze 😉

Non perdeteveli!

Desirée – wedding planner

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Fonte immagini: Pinterest

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LA RICERCA DELLA LOCATION PER IL RICEVIMENTO

Nel momento in cui si organizza un matrimonio, la scelta della location è tra le decisioni più importanti e forse tra le più difficili. È necessario infatti saper calibrare molteplici fattori, senza che nessuno prevalga sull’altro.

Ma quali sono i requisiti principali da valutare per la ricerca della location? Onde evitare di ritrovarvi a zonzo nella natura selvaggia (e con sempre meno benzina), assicuratevi di chiarire questi quattro elementi, ognuno dei quali vi aiuterà a restringere il campo:

-stagione

-stile del matrimonio

-numero e tipologia dai invitati

-budget.

La stagione vi permetterà di capire indicativamente se potervi orientare per una location all’aperto o se dovete per forza di cose optare per una al chiuso. In ogni caso, ricordatevi che il meteo è imprevedibile ed è sempre necessario un piano B altrettanto valido!

Lo stile del matrimonio sarà una linea guida per definire anche lo stile della location e, di conseguenza, lo “stile” del menù.  Per un matrimonio country è consigliabile evitare portate raffinate e ricercate, meglio optare per strutture più rustiche, come una cascina o un agriturismo, che offrano un menù meno formale ma non per questo meno gustoso!

Il numero degli invitati definisce la capienza minima necessaria, mentre il target aiuta a stabilire i servizi strettamente necessari ed eventuali optional: se i vostri ospiti sono per la maggior parte adulti o anziani, il dj fino a tarda notte è superfluo! Così come è poco adatto proporre un  menù a buffet che li costringa a stare in piedi troppo a lungo.

Last but not least, il budget! Tenete sempre presente che per la location è consigliabile investire il 40% dell’intero budget precedentemente prefissato. Ne consegue che, con un budget basso, è meglio evitare castelli e ville ottocentesche! Anche perché, più che delle nozze in una location super lussuosa, ma gestita male, sono di gran lunga preferibili (e più apprezzate!) delle nozze in una struttura magari più modesta, ma curata in ogni minimo dettaglio!

Desirée – wedding planner

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Fonte immagini: Pinterest

 

 

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Cerimonia intima con rito civile in cantina e differenza tra rito civile e rito simbolico

L’allestimento della  #barricaia creato da me per  un open day, mi ha ispirato l’idea di organizzare matrimoni intimi, “wedding intimate” come dicono oltre oceano, in cantina.

Prima di descrivervi come è possibile organizzare un romanticisismo matrimonio per pochi in una cantina dove si produce vino, mi soffermo su una serie di piccoli consigli per capire se la location dove effettuate il sopralluogo può realmente offrirvi la possibilità del rito civile.

Questo perchè, sempre durante quest’ultimo pen day alcune spose hanno mostrato confusione e diffidenza sulla validità del rito civile. Evidentemente qualcuno fa il furbetto e vende fischi per fiaschi ( per restare in tema e non dire parolacce…).

Se state organzizzando le nozze innanzitutto fate chiarezza sul termine corretto da utilizzare chiedendo la disponiblità in location:

  • RITO CIVILE  ( chiedere esattamente celebrazione rito civile ). La cerimonia è celebrata dal Sindaco o delegato del Comune. Anche il vostro migliore amico o la vostra migliore amica se maggiorenni e godono dei diritti civili e politici potranno celebrare il vostro matrimonio. Verranno letti gli articoli di legge 143,144,147 del Codice Civile e apposte tutte le firme comprese quelle dei testimoni. Solo i vostri familiari stretti non potranno farlo. Si puo’ celebrare in Comune o in una “casa comunale”. Quando visitate una location  e vi viene confermata la possibilità di celebrare il rito civile, accertatevene telefonando al comune di residenza della location , ufficio anagrafe o Stato Civico.

  • RITO SIMBOLICO  Questo è il rito “finto”. La celebrazione di questo rito può essere svolta ovunque e da chiunque semplicemente perhè non ha alcun valore legale. Solo emotivo. Potete celebrarlo in qualunque location del ricevimento oppure in un luogo a voi caro ( se logisticamente fattibile!). La bellezza di questo rito è che potete creare la cerimonia esattamente come la volete, nei tempi e nei modi preferiti o sognati. Potete scegliere  le promesse da scambiare, le musiche da ascoltare, quanto tempo debba durare e chi puo’ intervenire e celebrare. L’unico svantaggio è l’assenza di validità che puo’ essere tranquillamente sopperita dalla celebrazione durante la mattina stessa del rito civile e nel pomeriggio avanti a tutti quello simbolico.

Spero di essere stata utile ed esaustiva nel consigliarvi come scoprire la validità del rito in location e per ogni dubbio non esitate a contattarmi. In calce al post trovate i miei contatti.

Adesso arriviamo alla celebrazione del rito civile in cantina!

Wedding Intimate in cantina

Adoro le coppie al primo o al secondo matrimonio che decidono di organizzare le nozze fra pochi intimi. Solo con i famliari più stretti e i veri amici. Si crea un’atmosfera unica, dove tutti ma proprio tutti, anche i più arcigni e scettici si sentono coinvolti ed emozionati. Partecipano tutti nel vero senso della parola e gli invitati riescono a donare qualcosa della loro personalità, storia e affetto alla festa e a gli sposi. Le sere d’estate molto spesso organizzo i tagli torta sotto pergolati accanto a botti di vino. Ma la cerimonia in barricaia è un vero spettacolo! Soprattutto di sera o nei periodo freddi.  Vi mostro qualche foto con 2 diversi allestimenti realizzati rispettivamente per 2 open day ma assolutamente riproducibili e reali per una celebrazione nuziale. Aro con tavolo cerimonia allestito con tulle, rose o lisyanthus, verde o rosmarino natri di raso o juta. Uno stile shabby appositamente rivisitato con un grande accento rustico per adattarlo alle atmsofere calde e poco luminose della barricaia.

Vi lascio alle immagini e di seguito i miei contatti:

Mariagrazia Tarantino

wedding planenr & designer

info@graceevent.net – whatsapp 392 6194450

 

 

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IDEE ORIGINALI E DIVERTENTI PER PHOTO BOOTH E GUEST BOOK

Tra le tendenze più divertenti e coinvolgenti che provengono da oltreoceano, il photo booth e il guest book sono un’ottima soluzione per coinvolgere i propri invitati e intrattenerli durante il ricevimento di matrimonio.

A chi ancora non è perfettamente chiara la definizione dei due termini, una rapidissima spiegazione.  Photo booth è letteralmente ciò che noi definiamo “cabina per fototessere”, tuttavia è stato riadattato, in riferimento a eventi e matrimoni, per indicare un servizio fotografico fuori dal comune, che prevede l’uso di parrucche, maschere e accessori divertenti.

Guest book significa invece “libro per gli ospiti”, e normalmente è il tradizionale album in cui gli invitati possono lasciare firme o dediche, che nell’ultimo periodo è stato sostituito o affiancato da altre idee ricordo sempre più originali e stravaganti! Vediamone alcune 😉

Per l’angolo photo booth, la scelta più semplice ricade per gli accessori in cartoncino colorato acquistabili comodamente on-line: occhiali, cappellini, flûte di champagne, baffi… Un’idea per renderli più interattivi potrebbe essere quella di creare delle nuvolette in stile fumetto, bianche, su cui gli invitati possono scrivere ciò che vogliono. In questo modo si evita il rischio di un album tutto uguale, e inoltre dà occasione agli ospiti più creativi di esprimersi!

Se volete cimentarvi nel fai da te, potete creare delle cornici, che imitino le pagine social o che si adattino allo stile del matrimonio, perfette per le foto di gruppo. E se il budget non si è ancora esaurito, nulla vi vieta di costruire delle vere e proprie strutture a tema: salotto vintage, scatole di Barbie e Ken, parete del museo, furgoncino dei gelati, sfondo fantasy…date spazio alla vostra creatività!

Il guest book è, con l’album fotografico, la raccolta di tutti i ricordi più belli del matrimonio, con la differenza che il guest book è gestito completamente dagli invitati! L’album, oltre a dediche e firme, può contenere foto polaroid realizzate con macchine fotografiche apposite messe a disposizione degli ospiti.

Se tuttavia volete che questi ricordi non rimangano solo in un libro, ma che facciano parte della vostra vita quotidianamente, potete adottare delle soluzioni ideali che li rendano…da arredamento! Pezzi di puzzle da firmare, che potrete divertirvi a ricomporre una volta a casa e infine appendere; sassi o sassolini da inserire in vasi, caraffe o barattoli; cuoricini di legno o corteccia lavorata; cavalletto, tela e tempere per quadri artistici o da personalizzare, come l’albero o i palloncini “a impronte”.

Le idee sono numerosissime e se quella dell’area photo booth e guest book vi sembra ideale, non limitate la vostra fantasia e originalità!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

 

Fonte immagini: Pinterest