Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come intraprendere questa incredibilie attività professionale , allora sei nel posto giusto!Ho voluto creare una lavagna bianca, semplice, ma efficace, formativa e informativa.
Se eserciti questa attività, vuoi diventare o semplicemente conoscere la professione di wedding planner, ti consiglio di registrarti perchè ho tutta l’intenzione di condividere la mia decennale esperienza con te !

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3 ingredienti per organizzare una cerimonia civile emozionante e personalizzata

Future sposine,

oggi parliamo di cerimonia civile, la modalità celebrativa più utilizzata in questi ultimi anni sia da giovani coppie che da famiglie, amata per la semplicità organizzativa (soprattutto nelle tempistiche!) e anche per la possibilità che offre di personalizzare la cerimonia e renderla più vicina ai propri gusti. In questo post vi elencherò tre ingredienti molto semplici che vi aiuteranno a rendere unica e speciale la vostra cerimonia civile:

-Primo ingrediente in assoluto, la location:

Direi, al bando gli uffici comunali! E parlo soprattutto dei piccoli comuni, dove generalmente queste sale vengono usate per le assemblee , e dove  troviamo  arredi come le sedie business, il tavolone, qulche bandiera e pareti  con quadri istituzionali. Utilizzate eventualmente questa location solo per recarvi la mattina ad apporre le firme davanti al Sindaco o all’Assessore, solamente voi sposi con i Testimoni,  senza invitati.

Quale location utilizzare allora? Se vi sposate in un periodo primaverile-estivo, ovviamente il consiglio è quello di optare per  location “en plein air”, ovvero dove è possibile svolgere una celebrazione all’aperto, e  nelle quali sia possibile effettuare il rito civile con valore legale. Quindi, per prima cosa, assicuratevi che si tratti di una casa comunale e che il rito sia svolto da un Sindaco o da un Assessore, e anche a quanto ammontino le spese di gestione della pratica. Con una location di questo tipo, sicuramente unite l’utile al dilettevole, poiché avrete un rito unico da organizzare, al termine del quale la documentazione renderà il vostro “sì” assolutamente legale; il tutto in una cornice esteticamente ben apprezzabile, che sia  all’interno di un parco, o di in un giardino privato  con piscina o  all’italiana. La scelta poi dipende ovviamente dai vostri gusti! Generalmente, si tratta di  location dove è possibile effettuare il ricevimento, sia che si tratti di un pranzo che di una cena. In questo modo, aggiungete due vantaggi all’organizzazione della vostra giornata: primo, da un punto di vista economico non ci saranno più due location da gestire, bensì una sola; secondo, sarà più comodo anche per i vostri invitati, che avranno il vantaggio di dover raggiungere una sola location.

Altra possibile tipologia di location è quella delle case comunali, ville (o sale all’interno di queste) messe a disposizione da alcuni comuni, dove non solo è possibile svolgere il rito, ma che si presentano anche   esteticamente molto belle: sale affrescate , dipinti, statue. Ovviamente hanno dei costi più alti rispetto ai soli costi di legalizzazione del rito (ovvero della sola creazione dei documenti da parte del comune) perché includeranno anche l’affitto della location. Ma, d’altronde, il risultato sarà molto diverso, e anche qui potrete allestire con fiori, personalizzazioni grafiche (dei libretti per la cerimonia, ad esempio) il vostro rituale, ed avere un effetto davvero meraviglioso!

-Secondo ingrediente  è la musica:

Molto spesso, nell’organizzazione del matrimonio con rito civile, gli sposi si dimenticano di questo particolare, perché viene generalmente associato alle cerimonie religiose. Al contrario, la musica è un elemento molto importante per la personalizzazione e l’aspetto emotivo del rito. Ricordiamo quindi che è indispensabile avere la musica per l’ingresso dello sposo  e  successivamente, per la sposa (se decidete di fare gli ingressi separati). In genere sono musiche di cui la prima rappresenta lo spirito dello sposo, mentre la seconda è la classica Marcia nuziale, che può essere quella di Wagner o di Mendelssohn,  ovvero le classiche  utilizzate in Chiesa; anche perché, ricordiamolo, il giorno del proprio matrimonio è l’unica occasione in cui poterle usare! Invece, nel caso in cui decidiate di fare l’ingresso insieme entrando mano nella mano, sposa e sposo, magari con al seguito o al fianco i figli, vi consiglio una musica che rappresenti la vostra storia, il vostro percorso, qualcosa che identifichi la vostra coppia e vi contraddistingua dal resto. Un’altro brano musicale  da scegliere sarà quello per l’uscita, il momento in cui lasciate la sala (o ripercorrete l’allée se siete all’aperto); e, infine, un brano per lo scambio degli anelli. Affidatevi al cuore, scegliete le canzoni che sentite  “vostre”.  Nel caso di estrema indecisione, potete anche cercare qualche spunto su internet: su Youtube, ad esempio, troverete tutta una serie di playlist con le migliori canzoni da cerimonia per entrata, uscita e scambio degli anelli.. queste  sono sicuramente i tre brani ufficiali necessari di cui non dimenticarsi!

 

-Dopodiché potrete personalizzare la cerimonia con il terzo ingrediente: i rituali. I rituali sono i momenti caratteristici che veramente possono rendere unica la cerimonia con rito civile: qui non abbiamo infatti regole religiose o di bon ton da dover seguire, a parte naturalmente l’educazione, che è quell’elemento che in un matrimonio si richiede sempre, sia agli sposi che soprattutto agli invitati.Utilizziamo allora questa carta bianca al meglio! In genere, i rituali più comuni che si possono utilizzare durante un rito civile sono: le letture, che di solito sono due (in momenti diversi, una poco prima del rito e una dopo) e che possono essere fatte o dagli stessi sposi, oppure dai Testimoni o amici, da persone insomma che abbiano voglia di lasciare un segno in questo momento così importante. Altri riti sono, ad esempio, quello della luce, della sabbia e dei nastri. Sono dei rituali che potrete trovare ben descritti in quei siti dei Cerimonieri dove vi spiegano le modalità e i significati di questi gesti, e da cui potrete prendere spunto. Sono tutti dei rituali molto intimi, che coinvolgono (e tengono svegli!) gli invitati, perché implicano emotivamente tutti, lasciando un ricordo  indelebile e per cui li consiglio vivamente. Il più romantico è sicuramente il rito della luce, e molto particolare è anche quello de nastri, nel quale gli invitati (di solito i Testimoni) legano con un nastro i polsi degli sposi uno all’altro, esprimendo un augurio per il futuro.

Oltre a questi tre elementi, in quanto Wedding Designer, vi devo aggiungere un quarto elemento (che per me sarebbe il numero uno, ma che sono costretta a mettere in quarta posizione perché legato al vostro budget generale). Mi sto riferendo ovviamente ai fiori, elementi immancabili in un matrimonio: in primis, il bouquet della sposa e il fiore all’occhiello dello sposo, che sono due segni particolari che resteranno per sempre nelle vostre fotografiee nei vostri cuori. Non sono protagonisti, ma degli alleati in quel giorno: una sposa non può restare senza bouquet, perché a differenza dello sposo, non può mettere le mani in tasca, e quindi per lei questo mazzo di fiori (che per parte del ricevimento potrebbe sembrare un peso) sarà veramente il suo migliore amico, soprattutto nella fase iniziale della cerimonia; detto tra noi, vi servirà anche per camuffare l’emozione e per dare colore e vivacità a quei tratti del viso magari inizialmente un po’ tesi per l’emozione. Quindi, non trascurate l’elemento fiori; non è necessario fare grandi investimenti per avere allestimenti floreali esagerati, ma non possono mancare, perché i fiori danno una connotazione molto più naturale, romantica e vivace al vostro matrimonio. E, soprattutto, se seguite il mio consiglio di scegliere una location dove sia possibile celebrare sia il rito che il ricevimento, potrete riutilizzate gli allestimenti nel corso del ricevimento sfruttando al massimo il vostro budget!

 

Se poi pensate di utilizzare elementi decorativi alternativi, ad esempio dei fiori di carta o di tessuto, o degli oggetti, fatelo pure ma abbinateli sempre ai fiori naturali, non usate le alternative in sostituzione totale dei fiori freschi.

Una postilla doverosa riguarda i matrimoni invernali: nel primo punto, vi consigliavo quali location scegliere soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Per quanto riguarda i mesi più freddi, vale nella scelta della location la seconda opzione, quindi l’affitto delle sale comunali particolari messe a disposizione all’interno di ville d’epoca, oppure quelle location gestite da catering o direttamente da ristoranti dove è possibile svolgere sia cerimonia che ricevimento al chiuso. In questo modo, ottimizzerete al massimo il budget e le tempistiche della giornata!

Resto a vostra completa disposizione per ogni consiglio e idea per l’organizzazione del vostro matrimonio, direttamente qui, nel mio sito graceeventworld.com, via mail a info@graceevent.net o anche su whatsapp al 3926194450. Felice evento!

La Grace

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Living coral Pantone 2019 il colore della familiarità

Living Coral

Simboleggia il bisogno di ottimismo e la voglia di svolgere attività con gioia.

“In risposta ad un’epoca dove la tecnologia digitale e i social media si integrano sempre più nella vita quotidiana disumanizzandola”, spiega Pantone in un comunicato, “abbiamo voluto valorizzare una tonalità che secondo noi comunica umanità, autenticità e familiarità. Una tonalità che fosse socievole e vivace, in grado di incoraggiare l’attività spensierata. Per noi, questo colore esprime l’innato bisogno di ottimismo dell’uomo e la voglia di svolgere attività gioiose”.

Come wedding designer trovo questa tonalità davvero morbida, calda e discreta al punto giusto e, come primissima immagine ( la comunicazione ufficiale ha qualche ora di vita) penso a L’Aimant la bellissima rosa coral-pink David Austin dal cuore romantico e tenero.

Un’ombra affabile e animata, resa più morbida da un sottotono dorato.

Prima di tutto vorrei lasciarvi tutti i riferimenti grafici relativi a questo colore:

PANTONE 16-1546 Living Coral
HEX #fc766a | CMYK 0, 66, 50, 0 | RGB 252, 118, 106

Come declinare e utilizzare bene un colore dipende dalle competenze tecniche e soprattutto dalla capacità di dire no alle spose!

Mi spiego. Guardando questa nuance bellissima, ideale per esaltare sfumature, contrasti e addolcire/ adombrare eccessi di luce e colore mi viene in mente il caro vecchio Tiffany. Tutte le spose innamorate di questo colore ( forse perchè ricordava loro piu i gioielli che altro) lo volevano come simbolo di raffinatezza.Ahimè però veniva spesso utilizzato dai decoratori da solo, appoggiato su candide tovaglie bianche e abbinato a sbriluccanti specchi e cristalli. Effetto: freddo e insapore. Ho paura che questa particolare tonalità di rosa possa fare la stessa fine. Quindi rosa corallo sì ma in abbinamento a sfumature o per calmare contrasti. Dal romantico al classico fino al country, via libera al living coral.

 

*Immagini da Pinterest

Chiudo con l’ intera palette primavera estate 2019 e i 12 must scelti da Pantone:

Buon lavoro a tutti per questa strepitosa stagione wedding 2019!!!

Grace

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Lavanda romantica per cerimonia e ricevimento

Peonie, rose bianche, lavanda e qualche tocco country per allestire un matrimonio con rito civile in location e ricevimento fra le vigne.

Mamma e sposa romantica dell’Europa dell’est ha scelto il colore glicinecome tema principale. Abbiamo elaborato il tableau in stile shabby, il menu con la lavanda . La mattina del matrimonio agli inizi di Luglio, abbiammo allestito  la casa della sposa e dello sposo e l ‘auto sposa. Infine abbiamo allestito la cerimonia e i tavoli delr icevimento. Per ultimo torta e confettata. Una giornata inizata molto presto e finita molto tardi…….tipico del mio lavoro!! Un team favoloso con 2 splendide donne mi ha aiutata con precisione e determinazione. Tutto puntuale fino al Sì lo voglio!

Occuparmi degli allestimenti dopo tanti anni di organizzazione mi permette di avere chiaro i focus della giornata e di conseguenza di creare un progetto che metta in evidenza i punti più importnati della cerimonia, ottimizzando al massimo il budget. Il riceivmento  segue perfettamente il fil rouge dell’evento e completa con timing e logistica perfetta ogni dettaglio. Anche semplice. Perchè non è il budget a determinare la buona riuscita di un evento ma l’organizzazione e la professionalità. Un budget alto aiuta nella scelta di ottima qualità e quantità dei materiali ( fiori, tessuti, arredi…) ma non deve essere indispensabile per la riuscita del progetto.

Vi lascio alle immagini e se gradite un mio consiglio mi trovate quì: info@graceevent.net

Oppure potete trovare le mie soluzioni personalizzate nello store online: www.graceevent.net

PS: e se mi scrivi ti omaggio con un super sconto!

Team graceevent

 

 

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GLI ACCESSORI DELLA SPOSA

Il look di una sposa è perfetto nel momento in cui è in grado di farla sentire la più bella delle donne, dal primo istante all’ultimo, e anche tutte le volte che si riguarderà nelle foto o nei video!

Ma per poterlo essere, non si può contare solo sull’abito giusto, che per poter risaltare al meglio deve essere accompagnato anche dai giusti accessori. È fondamentale che questi si adattino e abbinino al meglio, pertanto è opportuno acquistarli solo dopo aver scelto il vestito, e mai prima.

Parlando di gioielli, è preferibile optare per modelli più semplici nel caso in cui l’abito sia già molto elaborato, se invece è il vestito a essere semplice, si può osare – senza esagerare – indossando modelli più particolari.

È altrettanto importante che questi si abbinino sia al colore che al tessuto dell’abito. Il bianco per esempio risulta meraviglioso se accostato ad argento, platino e perle, considerate le gemme per eccellenza per madri e spose. Secondo una leggenda infatti esse sono nate dai raggi della Luna come figlie di Artemide, protettrice del matrimonio, della fertilità e del parto.

Collana e orecchini devono essere scelti anche in base alla scollatura dell’abito e all’acconciatura. Un vestito con scollatura a cuore o senza spalline, a cui si aggiunge un capello raccolto, sta benissimo con un girocollo o un collier che, se molto vistoso, deve essere abbinato a degli orecchini a lobo.

Gli orecchini pendenti si adattano a una collana lunga, meno “ingombrante”, con cui accompagnare un abito dallo scollo a V. Sono perfetti anche con un vestito accollato, in sostituzione della collana che in questo caso risulterebbe sicuramente di troppo.

Parlando invece di accessori “da polso”, come guanti e bracciali, è importante sapere che gli uni escludono gli altri. I guanti inoltre, pur non essendo indispensabili, conferiscono sicuramente un tocco di eleganza e romanticismo. Tuttavia, vanno indossati seguendo determinate regole, dettate dal tipo di abito e dal tipo di cerimonia: più il matrimonio sarà formale, più lungo dovrà essere il guanto. A prescindere dal modello, ricordatevi che i guanti vanno sfilati prima dell’inizio della funzione, momento dopo il quale non saranno più indossati.

Come sempre quando si tratta di outfit, ricordatevi di mettere voi stesse e la vostra personalità al primo posto, e la raffinatezza al secondo. Scegliete prima di tutto con il cuore, e vedrete che non sbaglierete!

As usual, rimango a disposizione per ulteriori consigli utili.

A presto,

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

 

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RITI DAL MONDO: INGHILTERRA – FAMIGLIA REALE PT. 2

Venerdì abbiamo iniziato il nostro viaggio attraverso le tradizioni dell’iconica royal family inglese che,  nonostante le rigide regole e l’etichetta, sa bene come tenere un party! Soprattutto nuziale…

I festeggiamenti per gli sposi iniziano infatti dall’addio al nubilato e al celibato. Chiamati rispettivamente hen do e stag do, possono durare un week end o anche di più e sono all’insegna del lusso e dell’eleganza e (purtroppo) top secret.

Il giorno del matrimonio è composto da ben 3 “ricevimenti”, in 3 momenti diversi della giornata e con funzioni diverse. Prima della cerimonia, che si tiene solitamente la mattina preso, la famiglia reale si riunisce per una colazione altrettanto reale, chiamata wedding breakfast, al fine di celebrare insieme un evento così significativo.

Dopo la cerimonia e il giro degli sposi in carrozza, si tiene il pranzo di nozze con tutti gli invitati al matrimonio. Il pranzo dura fino al pomeriggio e poi, mentre un comune mortale dopo ore di ricche portate la sera si beve al massimo la tisana dimagrante, la famiglia reale organizza un ricevimento serale per i familiari e gli amici più intimi, non aperto al pubblico.

Curiosità: a causa della maggiore probabilità di causare un’intossicazione alimentare, i crostacei sono vietati per ogni menù reale, soprattutto per il matrimonio. Inoltre la Regina ha severamente proibito l’uso dell’aglio per i piatti a palazzo.

Prima di scoppiare nei vestiti però, la coppia reale saluta i sudditi dal balcone di Buckingham Palace, e si dedica al servizio fotografico con tutti i familiari, dai più anziani ai più piccoli. Lo scopo è quello di trasmettere ai sudditi la tranquillità per un sicuro proseguimento della stirpe e per far apprezzare la longevità della famiglia.

In passato, prima dell’invenzione della fotografia, i momenti importanti a palazzo venivano immortalati tramite un ritratto ufficiale. La prima coppia reale a essere fotografata è stata infatti quella di Re Edoardo VII e della Regina Alexandra.

Dopo i doveri e i piaceri, arriva la torta! Di norma in Inghilterra la wedding cake è una torta alla frutta, e non è insolito che nei ricevimenti reali ne vengano servite due. Al matrimonio di Kate e William, per esempio, è stata servita una torta di frutta a 8 piani realizzata dalla pasticcera Fiona Cairns e un’altra al cioccolato e biscotti, la preferita del principe e molto gradita anche dalla Regina. Harry e Meghan hanno in tal senso rotto la tradizione, optando invece per una torta al pan di spagna farcita con crema al limone e rivestita con una crema al burro meringata ai fiori di sambuco, realizzata dalla pasticcera Claire Ptak.

Inutile dire che le avremmo mangiate volentieri tutte e tre!

Se siete curiosi di scoprire altri aspetti tipici dei matrimoni reali, scrivetemi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo ?

Un abbraccio! Anzi…

Best regards!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: www.royal.uk, www.instyle.com, www.townandcountrymag.com

 

 

 

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RITI DAL MONDO: INGHILTERRA – FAMIGLIA REALE PT. 1

Sicuramente tutti avrete sentito parlare, in maniera più o meno accurata, del matrimonio reale tra il principe Harry e Meghan Markle, celebratosi sabato 19 maggio.

A non tutti interessa, per alcuni è una mera formalità, altri addirittura la detestano, ma è indubbio che la famiglia reale inglese sia tra le più chiacchierate, seguite e di tendenza. E anche se per molti aspetti i neosposi hanno rappresentato una novità, la royal family in fatto di royal weddings vanta di numerose tradizioni, che vale la pena di conoscere! (Chi dice che non verremo invitati un giorno al matrimonio dei figli di William e Kate? ?)

Il primo passo è l’approvazione della Regina, che, secondo l’Atto del 1772 voluto da Re Giorgio III, deve dare il suo consenso – tramite la firma di un documento ufficiale – agli eredi al trono fino al sesto grado di successione.

In secondo luogo avviene, almeno sei mesi prima dell’evento, l’annuncio del fidanzamento, in passato per mezzo di una conferenza stampa, oggi affidato alle pagine social dei Windsor. L’annuncio è poi seguito da un’intervista e dal servizio fotografico come coppia ufficiale.

Chiaramente la sovrana ha voce in capitolo anche per quanto riguarda l’abito da sposa, che dal matrimonio della Regina Vittoria deve essere rigorosamente bianco. È stata lei infatti che, nel 1840, diede inizio a questa tradizione andando in sposa al principe Albert con un vestito tutto bianco, colore allora impensabile per l’abito nuziale. Anche il principe Albert dal canto suo inaugurò una moda per gli sposi reali, ossia quella di indossare l’uniforme militare.

Sempre la Regina Vittoria influenzò un altro elemento del look matrimoniale, ossia il bouquet. Alle sue nozze infatti portò un ramoscello di mirto – emblema dell’amore e di buon auspicio per il matrimonio – la cui pianta le fu donata dalla nonna di Albert e che fece riportare dalla Germania all’Isola di Wight. È da quest’isola che ancora oggi viene raccolto un rametto di mirto da inserire nel bouquet.

A proposito di bouquet, per le spose reali non ci sarà il momento del lancio. Lo stesso verrà infatti depositato sulla tomba del Soldato Ignoto (Tomb of the Unknown Warrior), così come fece nel 1923 la Regina Madre, ossia lady Elizabeth Bowes-Lyon, per onorare suo fratello Fergus, così come tutti i soldati, morti durante la Prima Guerra Mondiale.

Un altro accessorio tradizionale è l’anello, o meglio le fedi, degli sposi. È dal matrimonio della Regina Madre infatti che le fedi dei reali sono realizzate dalla stessa pepita di oro del Galles, proveniente dalla miniera gallese Clogau St David’s.

Sempre parlando di accessori, è impossibile non menzionare gli originali e stravaganti cappellini delle invitate. Vanno indossati per tutta la cerimonia di nozze ma assolutamente tolti invece se si partecipa alla cena.

A proposito di cena… se siete curiosi di conoscere i dettagli più succulenti dei matrimoni reali, non perdetevi la seconda parte che verrà pubblicata lunedì 🙂

A presto!

O meglio…

See you soon!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest, www.royal.uk, www.womensweekly.com, twitter.com/KensingtonRoyal

 

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“E QUAL è IL VOSTRO BUDGET?”

Una wedding planner affermata lo sa: il budget è tra le prime questioni da mettere in chiaro. Infatti, senza un budget non è possibile neanche presentare un preventivo valido, elemento che più di tutti di solito assicura la portata a termine della consulenza.

Eppure, la richiesta del budget ai futuri sposi è tanto necessaria quanto scomoda, per questo è opportuno adottare alcune “strategie” in modo da riuscire a definirlo, senza però farlo sembrare il primo problema da risolvere.

Iniziate magari parlando di argomenti più piacevoli e “comodi”, come il tema, i colori, lo stile. Se ancora gli sposi fanno a fatica a fornire dettagli precisi, chiedete cosa non vogliono assolutamente, in modo da arrivare al punto quanto meno per esclusione!

Successivamente, la fatidica domanda: “E il budget”? Se entrambi danno una risposta precisa e convinta, perfetto! Ne hanno già discusso e hanno già deciso insieme. Se danno due risposte diverse e poco convinte, vuol dire che magari ne hanno parlato, senza però raggiungere un accordo. Se invece si guardano attorno confusi, è la prima volta che si pongono il problema!

Sia nel secondo che nel terzo caso, è importantissimo fare chiarezza, anche per evitare che siano in disaccordo tra loro e litighino. Spiegate innanzitutto come funziona il budget, in cui il 40% è dedicato alla location, e il restante 60% a tutto il resto, che comprende fiori, abiti, foto, accessori, grafica, ecc. In secondo luogo, fornite esempi pratici, così che comprendano concretamente quanto desiderano investire per le nozze.

A questo punto, dovrebbero essere in grado di fornire un tetto massimo, che sarà il vostro punto di partenza per la creazione del preventivo!

Come sempre, per ogni info aggiuntiva, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

Se siete una coppia che sta organizzando il proprio matrimonio, o delle aspiranti wedding planner in cerca di materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze, non potete perdervi i KIT MODULISTICA firmati #iosonoweddingplanner. Li trovate qui.

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MATRIMONIO A 4 ZAMPE: IDEE E CONSIGLI

Non è un caso che un famoso detto affermi “il cane è il migliore amico dell’uomo”. E indubbiamente ogni padrone non può che essere d’accordo! Per poco o nulla in cambio, sono in grado di donare l’amore più puro e incondizionato. Non ci fanno sentire mai soli, ci accettano per come siamo e riescono a migliorare anche le peggiori giornate.

Per questo e molto altro, non è così strano che si vogliano coinvolgere nel giorno più importante: il matrimonio! Vi sembra assurdo?? Eppure ci sono molteplici soluzioni per renderli coprotagonisti di un momento così speciale. Un esempio? La proposta! Legate il vostro messaggio al collare del cagnolino, e la vostra dolce metà non potrà dirgli (e dirvi ?) di no!

 

Successivamente, potrebbero essere i modelli perfetti per le vostre partecipazioni, rendendole teneramente uniche e particolari.

Il giorno del matrimonio, possono essere resi partecipi dalla cerimonia al servizio fotografico, assicuratevi però che in tutte le location coinvolte sia possibile portarli! Previo un accurato addestramento, niente sarebbe meglio di vederli attraversare la navata come paggetti speciali, portando con sé le fedi dei loro adorati padroni, o per annunciare la sposa! Oppure, possono affiancare gli sposi per tutta la celebrazione, in funzione di cani d’onore o testimoni d’eccezione.

Nel caso in cui si decida di portarli al ricevimento, deve essere chiaro che non tutti i cani sono in grado di sostenere un’intera giornata fuori dall’ambiente domestico, circondati da un elevato numero di persone che non conoscono e che non è detto li apprezzino. Sarebbe quindi opportuno informarsi anticipatamente chiedendo a tutti gli invitati se hanno paura o sono allergici, e se la presenza del cane è irrinunciabile, avvisate per tempo!

 

Inoltre, averli accanto non è solo un piacere, ma anche e soprattutto un grande impegno! Essi non sono autonomi, e appunto perché si trovano in un luogo poco familiare, deve esserci sempre qualcuno che li accudisca, li nutra e si assicuri che facciano i loro bisogni, senza però danneggiare la struttura. Se sposi e invitati hanno già troppi pensieri, l’ideale sarebbe di rivolgersi a un dog sitter specializzato, da far conoscere all’animale precedentemente, in modo che sia già abituato ad ascoltarlo e seguirlo.

Come per i bambini, è opportuno che abbiano uno spazio tutto per loro, meglio se all’aperto, allestito con tutti gli “strumenti” necessari perché anche per loro sia una splendida giornata, e non solo un incredibile stress! La ciotola per l’acqua e per il cibo, cibo a sufficienza per la giornata, salviette umidificate, traversine per i bisogni, giochi per tenerli occupati e una museruola in caso di emergenza.

E infine, tanto tantissimo amore, che saranno pronti a ricambiare!

Da fiera padrona di un dolcissimo beagle, sarò lieta di rispondere a tutte le vostre domande, quindi scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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IL BOOK FORNITORI

Uno degli strumenti principali per un wedding planner è il book fornitori, che consiste in un “catalogo” personalizzato contenente la lista di tutti i fornitori di fiducia da suggerire agli sposi per l’organizzazione del loro matrimonio.

La composizione del book fornitori avviene nel momento in cui, aperta la propria attività, si sono riusciti a definire stile, tipologia di servizi da proporre e target di clienti ai quali ci si vuole rivolgere. Una volta stabiliti questi punti si parte con la ricerca, che può avvenire tramite diversi mezzi, come internet, passa parola o le fiere di settore.

I fornitori “standard” sono di solito location, fotografi e video operatori, atelier per abiti da sposa e da sposo, fioristi, grafici, musicisti, pasticcerie o cake designer, catering e baqueting. Il book dovrà essere suddiviso a seconda di queste categorie, e per ogni categoria è consigliabile inserire tre fornitori, abbastanza diversi tra loro così da poter offrire una più ampia possibilità di scelta.

La selezione dei fornitori deve avvenire secondo quattro punti fondamentali:

  1. Stile
  2. Budget
  3. Feeling
  4. Modalità di lavoro

Ognuno di questi punti è meglio che sia accertato e verificato tramite un incontro conoscitivo, soprattutto se la loro sede è nelle vicinanze!

Qualora si desideri rendere ufficiale la propria collaborazione, potrete ispirarvi all’esempio di contratto per fornitori e collaboratori, contenuto negli utili e pratici kit modulistica firmati #iosonoweddingplanner! Li trovate qui 😉

Per dubbi o info aggiuntive, non esitate a contattarmi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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RITI DAL MONDO: MAROCCO

Il famoso detto afferma: “Paese che vai, usanze che trovi.” E in Marocco ce ne sono parecchie!

La prima riguarda il fidanzamento, chiamato khetba, durante il quale le due famiglie si incontrano per discutere del matrimonio e scambiarsi doni, come dolciumi e fiori. Tra gli argomenti trattati, la mahr, ossia la dote offerta alla sposa dalla famiglia dello sposo, stabilita soprattutto in base alle condizioni economiche.

Una volta stabilita una data per le nozze, il futuro sposo si reca dalla sua amata per consegnarle l’anello di fidanzamento e i vestiti o le stoffe per realizzare i vestiti da indossare il giorno del matrimonio, in abbinamento a gioielli e accessori preziosi. La futura sposa invece si rivolge a una ngafa, ossia una signora anziana, che avrà il compito di renderla bellissima per tutta la durata dei festeggiamenti.

In preparazione al matrimonio, la sposa viene portata dalle donne della famiglia all’hammam per la cerimonia del bagno del latte, in cui si lascia lavare, pettinare e coccolare. Successivamente delle “pittrici”, chiamate naqqashah, decorano il suo corpo con l’henné, o henna, tintura realizzata con foglie secche messe nell’acqua e lasciate macerare. Infine, le famiglie si riuniscono a cena a casa della sposa, che riceverà, oltre ai regali della lista nozze, altri doni come latte, zucchero e kaftani.

Il giorno della cerimonia, gli invitati degustano dolci e the fino all’arrivo della sposa che, assistita dalla ngafa, indossa l’ammaraya, ossia il vestito bianco, realizzato con pizzo pregiato e ornato con rifiniture e dettagli in oro. Esso sarà solo il primo di ben 7 abiti diversi, che la sposa cambierà nel corso della celebrazione; lo sposo dal canto suo vestirà un classico abito da cerimonia. Durante il rito, un lettore legge estratti dal Corano per ricordare le azioni e i gesti religiosi più significativi.

Per il ricevimento non possono mancare i piatti tipici della tradizione, come datteri, tajin di pollo o di montone, couscous, baghrir, una pagnotta, harra, una minestra e chibakia, un dolce al miele. Tra gli sposi inoltre c’è l’usanza di scambiarsi latte e datteri come simbolo di felicità e fecondità.

L’ultima notte dei festeggiamenti gli sposi vengono caricati su portantine decorate con ornamenti preziosi, e trasportati dai familiari fino alle loro automobili, mentre i parenti cantano per augurare protezione alla coppia. Una volta in macchina, i due fanno il giro del paese suonando il clacson (vi ricorda qualcosa??).

Nei villaggi, dopo 7 giorni dalla cerimonia la sposa riempie un foulard con datteri, mandorle e fichi secchi e, dopo averlo posto sulle spalle, offre il suo dolce contenuto ai bambini in segno di fecondità.

Uno splendido Paese con altrettante splendide tradizioni, che se avete voglia di approfondire basta scrivermi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo ?

Un abbraccio! Anzi…

محبتي،

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest