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IL BOUQUET DA SPOSA

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.”

 (William Shakespeare)

Sono una  Wedding  Planner.

Amo sognare e far sognare.

Amo la bellezza e la cura del dettaglio.

Mi aggiorno continuamente sui mood di tendenza del mondo del wedding in generale, novità, stili, tendenze, usanze, tradizioni e riti che l’accompagnano da migliaia di anni, nella storia di ieri, oggi e domani.

Ho l’ ufficio delle mie creazioni dove metto ingegno e passione. Seleziono i migliori fornitori ed infine realizzo i sogni degli sposi.

Vi parlerò di un accessorio molto personale e unico che fino a poche ore prima era un semplice bouquet di fiori. Tanti cercheranno di imitarlo, ma mai sarà uguale, perché il florist che ha creato quel bouquet per quella sposa, è come lo stilista che le ha confezionato l’abito su misura.

Numerosi sono i fattori da considerare per creare un bouquet da sposa: lo stile del matrimonio, la personalità, l’acconciatura, l’abito, l’altezza. Per creare un bel bouquet, è importante una buona tecnica di lavorazione, fiori di ottima qualità trattati con cura, ma soprattutto che abbiano assorbito acqua con elementi nutritivi e conservanti.

 

Lo  stile ideale del bouquet è difficile da stabilire, io mi affido ai mood del momento. C’è un grande ritorno allo stile naturale, al greenery che amo, romantico, vintage oppure alla belle époque e al glamour. Fiori e verde fanno capolino nei più svariati bouquet creando effetti cromatici mozzafiato.

 

Vi saluto ricordandovi che l’accessorio di cui vi ho appena parlato non è affatto scontato e non conosce limiti riguardo a fantasia e raffinatezza.

Mi raccomando, fate una scelta di gusto e creatività, due miei splendidi alleati.

Eliana Concas – wedding planner

Website: lamaisondumariage.wixsite.com/elianaconcas

Facebook: La MaisonduMariage Eventi

Instagram: eliana_concas

 

 

 

 

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RITI DAL MONDO: HAWAII

L’avventura di oggi ha inizio in un luogo che ospita i sogni di molti, per la bellezza dei suoi paesaggi, le incantevoli spiagge, la natura incontaminata e selvaggia. Un luogo in cui la riva del mare cristallino è a pochi passi dalla foresta più fitta e lussureggiante, e dove i colori sgargianti si scambiano e susseguono senza fine. Un luogo che ancora oggi conserva le tradizioni del passato, e usanze e simboli delle cerimonie nuziali antiche: ghirlande di fiori… la hula… il soffio nella conchiglia… benvenuti al matrimonio alle Hawaii.

L’elemento che più di tutti ci riconduce alla cultura hawaiana è sicuramente la ghirlanda, chiamata Haku Lei, una tradizionale composizione floreale, formata da circa 50 fiori infilati con un nastro, indossata intorno al collo o sul capo per festeggiare un’occasione speciale o donata in segno d’affetto. Durante la cerimonia nuziale, la sposa indossa la Haku Lei in sostituzione del velo, realizzata con pikake (gelsomino bianco), tuberose o fiori di zenzero bianchi. Lo sposo invece una ghirlanda composta da foglie di maile, intrecciate con gelsomini bianchi o fiori di tuberosa.

Il rito nuziale ha inizio nel momento in cui si soffia per tre volte di seguito nel pu, la conchiglia di strombo. Questo gesto rende omaggio al Cristianesimo, in quanto i tre suoni rappresentano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e così l’intenzione della coppia di seguire i valori cristiani nella loro nuova casa. La cerimonia viene celebrata da un kahuna pule (ministro), che sancisce l’unione degli sposi congiungendone le mani attraverso una foglia di maile.

Un altro simbolo tipico dell’arcipelago Hawaiano è la hula, una danza antica e sacra volta a esprimere sentimenti o raccontare una storia. Nelle tradizionali cerimonie nuziali, il tipo di hula scelto doveva raccontare in maniera significativa la storia della coppia; nei matrimoni moderni tuttavia la hula viene inclusa solo come forma di intrattenimento.

Dopo la cerimonia si festeggia il ricevimento, detto luau. Il piatto principale della festa è il kaula, ossia il maiale, che viene cotto per un intero giorno in un forno sottoterra. Altre pietanze tipiche sono: il poi (pasta di radice di colocasia esculenta, simile alla patata), il kufolo (un budino di colocasia esculenta e noce di cocco), il lau lau (maiale, manzo o pesce salato e avvolto nelle foglie di ti), il poke (pesce crudo condito, misto ad alghe), frutta tropicale e altra carne, pollame o piatti a base di frutti di mare. Durante l’intera festa l’atmosfera viene rallegrata dalla musica tipica, con tamburi, chitarre e ukulele.

Se oltre all’acquolina in bocca vi è venuta anche la curiosità di scoprire altre tradizioni tipiche, scrivetemi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo ?

Un abbraccio! Anzi…

Aloha!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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Mettersi in gioco

Guardando un film di una delle mie attrici preferite notai un lavoro bellissimo… ‘Prima o poi mi sposo’ con Jennifer Lopez, dove interpretava il ruolo di Wedding Planner. Scoprii così questa professione, che diciassette anni fa era quasi totalmente sconosciuta in Italia. Oggi si può dire che sia abbastanza presente nel mercato del Wedding, ma non è ancora molto chiara come figura professionale.

Tre anni fa decisi di licenziarmi da un posto di lavoro abbastanza sicuro economicamente e mi misi in gioco aspirando a diventare ciò che era Jennifer Lopez nel film. Frequentai un corso per Wedding Planner, cominciai a investire nella mia preparazione frequentando seminari e studiando su libri di professionisti del settore. Eh già, perché questo lavoro richiede un continuo studio, bisogna sempre mantenersi aggiornati non solo sulle tendenze della moda, ma anche del mercato e delle strategie di marketing.

A distanza di tre anni mi sento ancora un’aspirante Wedding Planner, ho tante energie e tanta voglia di fare, nonostante il posto in cui vivo non dia molto spazio a questa professione. Ma non mollo, sono una persona testarda e caparbia,  nonostante le difficoltà che ho incontrato e che ancora oggi sono presenti, persevererò nella mia passione. Questa volta vi ho voluto ‘annoiare’ raccontandovi brevemente come mi sia balenato in testa di diventare una Wedding Planner, la prossima volta vi racconterò chi sono oggi.

Monica Coppolino – wedding planner

monicacoppolino@hotmail.it

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LA STORIA DELLA BOMBONIERA

La bomboniera è un elemento indispensabile per ogni tipo di evento in Italia: dal battesimo alla festa di laurea, dalla comunione agli anniversari, e ovviamente al matrimonio. Essa rappresenta sia un ricordo speciale della giornata, che un ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno partecipato, fisicamente o anche solo con un dono.

La sua usanza ha origini molto antiche, e nel corso dei secoli ha subito numerosi cambiamenti, eppure la presenza di un “ingrediente” è rimasta invariata nel tempo: il confetto! “Bomboniera” deriva infatti dal francese “bombonnière”, un termine che nel XVIII secolo indicava una scatoletta contente dei dolci tipici dell’epoca, i bon-bon, mandorle ricoperte di miele (vi ricorda qualcosa?).

Tuttavia, in Italia era già in uso nel 1400, periodo in cui per il fidanzamento i futuri sposi e le rispettive famiglie si scambiavano cofanetti o scatolette gioiello porta confetti. Inoltre il giorno delle nozze lo sposo donava alla futura moglie la “coppa amatoria”, una coppa in ceramica colma di confetti, simbolo di prosperità e fecondità.

In Inghilterra invece, nel 1500, era presente l’usanza delle “sweetmeat box”, contenitori realizzati con materiali pregiati e decorati con pietre preziose contenenti confetti o dolcetti. Secondo alcune ricerche, nel capodanno del 1574 la regina Elisabetta I ne ricevette in gran quantità come augurio per il nuovo anno.

È però nel 1896 che la bomboniera assume il significato che le associamo ancora oggi. Pare infatti che al matrimonio di Vittorio Emanuele, Principe di Napoli e futuro re d’Italia, ed Elena del Montenegro, gli invitati abbiano portato come dono delle bomboniere, facendole così diventare il dono degli sposi e dando inizio alla tradizione.

Anche il confetto ha origini antiche, attribuite a uno scienziato persiano, Al Razi, che ricopriva le pillole più amare con uno strato di zucchero. Secondo alcune testimonianze della famiglia dello scienziato e di Apicio, amico dell’Imperatore Tiberio, il confetto esisteva già in epoca romana: prodotto con mandorle, miele e farina, serviva per festeggiare eventi come il Matrimonio.

Secondo il galateo, i confetti devono essere sempre in numero dispari, a cui è associata l’idea di indivisibilità dell’unione. Il numero più comune è di 5 confetti, sebbene ognuno rappresenti un significato diverso:

  • 5 confetti simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità;
  • 3 confetti simboleggiano la coppia e il figlio;
  • 1 confetto simboleggia l’unicità dell’evento.

Anche il colore ha per tradizione un significato associato al tipo di cerimonia: per i battesimi azzurri o rosa, per i compleanni confetti pastello o multicolore, mentre per comunioni, cresime e matrimonio il classico bianco.

Una storia straordinaria che abbiamo la fortuna di conservare ancora oggi!

Se siete curiosi di conoscere qualche aneddoto in più su bomboniere e confetti, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest, www.graceevent.net

 

 

50 sfumature di Grace

Meglio 50 volte grazie!
Questo post è  nato ieri sera ripensando ad un colloquio con una giovane coppia cliente.Ad un certo punto mi sono ritrovata a rispondere  “sono felice perchè a 50 anni posso dire di fare cio che amo, anzi meglio,  quello per cui sono nata, la mia vocazione”. Come ho letto recentemente in un libro molto interessante  passione è anche sinonimo di sacrificio, di patimento. Mentre la vocazione è il nostro io più profondo, il nostro Se. Quando riusciamo a scovare, a parlare, soprattutto ad ascoltare e mettere in pratica il nostro Se diventiamo ciò per cui siamo nate.
Diverso dal patire per qualcosa…
Vocazione.
Mamma mia tanta roba! ….
Più lo penso più si allarga il cuore, un po’ come la vecchia pubblicità di un dentrificio ” ti spunta un fiore in bocca” ricordate?
Leggo così le sfumature, di tutti i colori anche quelli scuri, anche i grigi, anche le mezze tonalità,  i colori fortissimi, anche quelli fluo. Sono tutte le emozioni, i percorsi, le esperienze, le risate, i pianti ( tantissimi da emotiva e lunatica quale sono: Donna acquario ascendente sagittario…..). Quanta pazienza con me stessa, quanto lavoro, quanto amore. Dove l ho trovato? Nel pensare alle persone che amo, e che ho amato. Pochissime quelle che ho amato e stop, nel senso che chi ho amato lo amo ancora…..
Sono così un’altra mia grande sfumatura ( piu solco che fumatura) amo raramente e profondamente. Do proprio me stessa in tutti i sensi e a volte mi perdo perchè lascio pezzi di me. L ho sempre vissuta come una specie di maledizione, ogni volta ricomporsi per ripartire a dedicare a te stessa le giuste attenzioni. Poi ho capito. Ecco ci sono appunto volute 50 sfumature di vita per comprenderlo: ogni volta non perdo ma acquisisco. Ogni volta che mi ricompongo trovo upgrades nuovi, donati dall amore dato e ricevuto di conseguenza.
E quindi grazie grazie grazie alle persone che amo perchè attraverso il loro amore le mie sfumature diventano colori autentici forti, unici.
E poi c e l musica ♫ pop, pop rock, r&b, ma anche quella italina d amore, la musica napoletana autentica ( no neo meolodica), quella di mio figlio eh behh??…la mia grande e piu cara Amica, come non nominarla quì….
musica e silenzio.
La musica per eccellenza: il silenzio.
Il silenzio nel quale mi raccolgo  quando voglio sognare, immaginare, librarmi nell aria in lunghissimi voli pindarici.  Che non mi occorre un paesaggio pazzesco per stare fra me e me, mi basta la mia navicella spaziale Enterprise, e quì entriamo nelle sfuamture piu intime:
il mio letto.
Il mio ufficio segreto, la mia bat-caverna…il luogo piu intimo per eccellenza. Per tutti i motivi che sicuramente immaginate ? ma anche per quelli davvero più intimi come anima. I viaggi migliori, le meditazioni piu profonde avvengono lì. Nel mio interspazio. Perche  navicella spaziale? Perche da vera donna acquario ho sempre amato il futuro, tutto cio che è esplorazione, tecnologia, innovazione, grandi mete, avventure…ho sempre sognato da piccola donna i pirati, i capitani di navi e navicelle..mica i principi in calzamaglia..?…..è proprio un mia vocazione. Un dono, una sfumatura per cui ringraziare.
Il mio lavoro che stavolta accenno soltanto, visto  che normalmente parlo solo di quello, è l mia vocazione, così mia che me lo sono cucito su misura, senza schemi fissi ( perfetta anima libera) senza regolamenti prefissati. Ma con tanta professionalita e dedizione. Lo vivo come vita mia. Non inizio mai a lavorare perche non finisco mai. Ma tutto si fonde armonicamente insieme. Solo la stanchezza a volte suona alla porta e dice stop. Fermati. Mi sono imposta degli orari non per me ma per ricevere il giusto rispetto. Dare tantissimo si ma nel modo e nel momento giusto. Altrimenti chi riceve non ne comprende il valore.
Ultima sfumatura interessante il corpo. In  costante variazione come l eta. Sempre meno importante. Non la salute ovvio. Ma le creme antirughe spesso le dimentico, amo cucinare per i miei cari ( specchio riflesso ?) e si vede. Poi mi dedico allo sport ma poi entro in un panificio compro una brioche per mio figlio e una focaCcia per me. La pizza x mio marito. mio marito la sfumatura più delicata, da proteggere da tutto, da tutti, soprattutto da me.
Ma ne ho elencate 50 oppure 50 è il numero dei miei anni ? Buona la seconda! Obiettivo mezzo secolo raggiunto!
Una donna molto adulta e con la mente proiettata sempre a domani e la voglia di fare tanto nel presente.
La mia età, le sfumature di grace.
Passo e chiudo Enterprise.

Buon caffè a tutti!!
Grace

 

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RITI DAL MONDO: STATI UNITI

Non importa quali film o serie tv vi piacciano di più, sicuramente almeno una volta l’avrete visto! E probabilmente, vi avrà fatto sognare ad occhi aperti, regalandovi spunti e idee, o semplicemente sospiri di adorazione! Sto parlando proprio di lui… il matrimonio americano!

Cerimonie in riva al mare,  giardini esotici e hotel di lusso. Sposi che arrivano a bordo di una carrozza, o una Harley Davidson. Ricevimenti scatenati fino a tarda notte che coinvolgono dj, band, corpo di ballo, giochi pirotecnici, caricaturista, prestigiatore e invitato con innate doti di comico, ballerino o cantante (o spogliarellista!).

Scherzi a parte, è indubbio che negli States le nozze siano un evento da festeggiare in grande e che spesso, se le condizioni economiche lo permettono, si prolunga anche per più giorni. Basti pensare ai famosi addio al nubilato e celibato, chiamati bachelor e bachelorette party, organizzati rispettivamente dal testimone dello sposo, il best man, e la damigella d’onore della sposa, la maid of honor. Best man e maid of honor saranno coloro che più di tutti affiancheranno gli sposi durante i preparativi, per questo solitamente il ruolo viene affidato a migliori amici, fratelli o sorelle.

Un’altra tradizione tipica precedente al giorno del matrimonio è il wedding reharsal, ossia le prove generali di matrimonio, tramite le quali si coordinano tutti i momenti fondamentali della cerimonia, come l’ingresso di sposi, damigelle “bridesmaids” e testimoni “groomsmen”.

Successivamente al wedding reharsal, di solito la sera prima del matrimonio, si svolge la cena di prova, chiamata reharsal dinner. Gli sposi riuniscono alcuni tra gli invitati, generalmente amici e parenti stretti, per ringraziarli e, in caso non ce ne fosse stata occasione, di farli conoscere, e così passare una piacevole serata in compagnia. Tra le attività previste, oltre a discorsi, brindisi e ringraziamenti, troviamo il toasting o roasting, da roast, che è una forma di humor americano in cui un invitato speciale è soggetto a giochi e scherzi volti a divertire il resto del “pubblico”.

La cerimonia non prevede un rito unico specifico, poiché negli Stati Uniti ci sono numerosissime culture che convivono e non è raro che gli sposi pratichino religioni diverse. In questo caso, o si scende a compromessi scegliendo una delle due, oppure ci si rivolge a un funzionario dello stato. Nulla vieta però di celebrare due cerimonie secondo entrambe le religioni!

Per il ricevimento c’è ampia possibilità di scelta e ovviamente ognuno sceglie location e modalità a seconda di stile, tema e soprattutto disponibilità economica. Spesso e volentieri gli sposi non rimangono fino alla fine dei festeggiamenti, ma scelgono di partire per il viaggio di nozze affidando il congedo degli ospiti ai genitori. Chi invece preferisce salutare e ringraziare gli invitati in modo più speciale, organizza un brunch la mattina successiva al matrimonio.

Un piccolo salto in quello che è il vasto mondo delle tradizioni degli Stati Uniti, che se desiderate conoscere di più vi basterà contattarmi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo ?

Un abbraccio! Anzi…

Hugs and kisses!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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Cerimonia intima con rito civile in cantina e differenza tra rito civile e rito simbolico

L’allestimento della  #barricaia creato da me per  un open day, mi ha ispirato l’idea di organizzare matrimoni intimi, “wedding intimate” come dicono oltre oceano, in cantina.

Prima di descrivervi come è possibile organizzare un romanticisismo matrimonio per pochi in una cantina dove si produce vino, mi soffermo su una serie di piccoli consigli per capire se la location dove effettuate il sopralluogo può realmente offrirvi la possibilità del rito civile.

Questo perchè, sempre durante quest’ultimo pen day alcune spose hanno mostrato confusione e diffidenza sulla validità del rito civile. Evidentemente qualcuno fa il furbetto e vende fischi per fiaschi ( per restare in tema e non dire parolacce…).

Se state organzizzando le nozze innanzitutto fate chiarezza sul termine corretto da utilizzare chiedendo la disponiblità in location:

  • RITO CIVILE  ( chiedere esattamente celebrazione rito civile ). La cerimonia è celebrata dal Sindaco o delegato del Comune. Anche il vostro migliore amico o la vostra migliore amica se maggiorenni e godono dei diritti civili e politici potranno celebrare il vostro matrimonio. Verranno letti gli articoli di legge 143,144,147 del Codice Civile e apposte tutte le firme comprese quelle dei testimoni. Solo i vostri familiari stretti non potranno farlo. Si puo’ celebrare in Comune o in una “casa comunale”. Quando visitate una location  e vi viene confermata la possibilità di celebrare il rito civile, accertatevene telefonando al comune di residenza della location , ufficio anagrafe o Stato Civico.

  • RITO SIMBOLICO  Questo è il rito “finto”. La celebrazione di questo rito può essere svolta ovunque e da chiunque semplicemente perhè non ha alcun valore legale. Solo emotivo. Potete celebrarlo in qualunque location del ricevimento oppure in un luogo a voi caro ( se logisticamente fattibile!). La bellezza di questo rito è che potete creare la cerimonia esattamente come la volete, nei tempi e nei modi preferiti o sognati. Potete scegliere  le promesse da scambiare, le musiche da ascoltare, quanto tempo debba durare e chi puo’ intervenire e celebrare. L’unico svantaggio è l’assenza di validità che puo’ essere tranquillamente sopperita dalla celebrazione durante la mattina stessa del rito civile e nel pomeriggio avanti a tutti quello simbolico.

Spero di essere stata utile ed esaustiva nel consigliarvi come scoprire la validità del rito in location e per ogni dubbio non esitate a contattarmi. In calce al post trovate i miei contatti.

Adesso arriviamo alla celebrazione del rito civile in cantina!

Wedding Intimate in cantina

Adoro le coppie al primo o al secondo matrimonio che decidono di organizzare le nozze fra pochi intimi. Solo con i famliari più stretti e i veri amici. Si crea un’atmosfera unica, dove tutti ma proprio tutti, anche i più arcigni e scettici si sentono coinvolti ed emozionati. Partecipano tutti nel vero senso della parola e gli invitati riescono a donare qualcosa della loro personalità, storia e affetto alla festa e a gli sposi. Le sere d’estate molto spesso organizzo i tagli torta sotto pergolati accanto a botti di vino. Ma la cerimonia in barricaia è un vero spettacolo! Soprattutto di sera o nei periodo freddi.  Vi mostro qualche foto con 2 diversi allestimenti realizzati rispettivamente per 2 open day ma assolutamente riproducibili e reali per una celebrazione nuziale. Aro con tavolo cerimonia allestito con tulle, rose o lisyanthus, verde o rosmarino natri di raso o juta. Uno stile shabby appositamente rivisitato con un grande accento rustico per adattarlo alle atmsofere calde e poco luminose della barricaia.

Vi lascio alle immagini e di seguito i miei contatti:

Mariagrazia Tarantino

wedding planenr & designer

info@graceevent.net – whatsapp 392 6194450

 

 

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IDEE ORIGINALI E DIVERTENTI PER PHOTO BOOTH E GUEST BOOK

Tra le tendenze più divertenti e coinvolgenti che provengono da oltreoceano, il photo booth e il guest book sono un’ottima soluzione per coinvolgere i propri invitati e intrattenerli durante il ricevimento di matrimonio.

A chi ancora non è perfettamente chiara la definizione dei due termini, una rapidissima spiegazione.  Photo booth è letteralmente ciò che noi definiamo “cabina per fototessere”, tuttavia è stato riadattato, in riferimento a eventi e matrimoni, per indicare un servizio fotografico fuori dal comune, che prevede l’uso di parrucche, maschere e accessori divertenti.

Guest book significa invece “libro per gli ospiti”, e normalmente è il tradizionale album in cui gli invitati possono lasciare firme o dediche, che nell’ultimo periodo è stato sostituito o affiancato da altre idee ricordo sempre più originali e stravaganti! Vediamone alcune 😉

Per l’angolo photo booth, la scelta più semplice ricade per gli accessori in cartoncino colorato acquistabili comodamente on-line: occhiali, cappellini, flûte di champagne, baffi… Un’idea per renderli più interattivi potrebbe essere quella di creare delle nuvolette in stile fumetto, bianche, su cui gli invitati possono scrivere ciò che vogliono. In questo modo si evita il rischio di un album tutto uguale, e inoltre dà occasione agli ospiti più creativi di esprimersi!

Se volete cimentarvi nel fai da te, potete creare delle cornici, che imitino le pagine social o che si adattino allo stile del matrimonio, perfette per le foto di gruppo. E se il budget non si è ancora esaurito, nulla vi vieta di costruire delle vere e proprie strutture a tema: salotto vintage, scatole di Barbie e Ken, parete del museo, furgoncino dei gelati, sfondo fantasy…date spazio alla vostra creatività!

Il guest book è, con l’album fotografico, la raccolta di tutti i ricordi più belli del matrimonio, con la differenza che il guest book è gestito completamente dagli invitati! L’album, oltre a dediche e firme, può contenere foto polaroid realizzate con macchine fotografiche apposite messe a disposizione degli ospiti.

Se tuttavia volete che questi ricordi non rimangano solo in un libro, ma che facciano parte della vostra vita quotidianamente, potete adottare delle soluzioni ideali che li rendano…da arredamento! Pezzi di puzzle da firmare, che potrete divertirvi a ricomporre una volta a casa e infine appendere; sassi o sassolini da inserire in vasi, caraffe o barattoli; cuoricini di legno o corteccia lavorata; cavalletto, tela e tempere per quadri artistici o da personalizzare, come l’albero o i palloncini “a impronte”.

Le idee sono numerosissime e se quella dell’area photo booth e guest book vi sembra ideale, non limitate la vostra fantasia e originalità!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

 

Fonte immagini: Pinterest

 

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Come nasce un progetto di nozze tra partecipazione e bomboniera

Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.
(Oscar Wilde)

Quando creo un progetto non penso mai subito ai dettagli. Immagino quel giorno, il sorriso dei miei sposi, i loro sguardi; ripenso ad un particolare della loro storia e subito mi appare il colore, un oggetto, una lettera, un profumo.

Nascono così i dettagli del progetto di Nozze. 

Poi ricerco in internet delle immagini che mi richiamino le mie vision; sfoglio i miei preziosi libri di floral design e compongo la palette dei colori.  Apro il software di grafica e parto. Stampo le bozze e mi avvicino agli scaffali colmi di nastri, pizzi, tessuti e carte. Mi lascio guidare dal cuore. Nascono diverse soluzioni, alcune delle quali non vedranno mai i miei sposi , le prime due o 3 sì.

Parto sempre prima dalla grafica la aprtecipazione di Nozze come in questo caso. Mod.Gracee quadrato a 3 strati. Biancoper  carta lino e pergamena e cartoncino Fabriani crème. Il cartoncino ha le stesse identiche sfumature della rosa di tessuto. Il nastro marsala è stato il pattern per il colore del tralcio di  rose sulla partecipazione.

Trasparenza per alleggerire. Quindi l’uso del voile per avvolgere la partecipazione  e di conseguenza scatolina trasparente e nastro di tulle per la bomboneira.

Miele a km.zero, con etichetta con grafica centrale uguale alla partecipazione; 5 confetti gourmet del Mix Gracee. Un particolare raro e innovativo nel mondo delle bomboniere. Una mini confettata con 5 confetti dalle tonalità marsala, crèeme e bianco. Mai accontentarsi! 😉

” La semplicità è la suprema sofisticazione” L.Da Vinci

 

Perchè un progetto “semplice” a volte è molto più complicato di un progetto romantico.  Ho solo 3 indizi a disposizione :

  • location rustica
  • colore verde
  • sposa “semplice”

Fiori romantici, passpartout verde, busta in carta perlata e poi pizzo francese e cotone naturale per i nastri.

Confetti gourmet alla mela verde e pistacchio, mandorla d’avola finissima e cocco. Spargimiele in legno e cartoncino ondulato craft. Il tocco rustico.

Grande tag di ringraziamento che fa sempre sorridere di soddisfazione gli invitati. E’ come una carezza!

Ecco molto brevemente come nascono i miei piccoli progetti di nozze. Perchè una #partecipazione e una #bomboniera non sono solo 2 elementi del progetto: sono IL PROGETTO. A volte bastano loro per creare un intero #mood delle nozze. Se stai organizzando il tuo matrimonio e non hai ancora scelto partecipazioni e bomboniere non dimenticarlo:  sceglili in assoluta armonia tra loro e tutto il resto arriverà come una semplice conseguenza creando un puzzle perfetto. Parola di #weddingdesign

Parola di Grace .

 

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RITI DAL MONDO: INDIA

Continua il nostro viaggio attraverso i riti dal mondo, e dopo il Giappone ci spostiamo in India, una terra simbolo di fascino, stravaganza, balli sfrenati, colori sgargianti e aromi speziati.

La celebrazione del matrimonio indù è caratterizzata da una successione di riti, volti ad augurare fortuna e prosperità agli sposi, nonché a unire le famiglie di entrambi, che dopo le nozze condivideranno un legame indissolubile.

Due o tre giorni prima del matrimonio viene celebrata la cerimonia Haldi, durante la quale una pasta a base di curcuma, farina di ceci, legno di sandalo e acqua di rose viene applicata a mani, piedi e viso degli sposi, al fine di illuminare il tono della loro pelle e portare loro buona fortuna.

Il giorno prima invece, in una sorta di addio al nubilato, la sposa con amiche e parenti si fa decorare i palmi delle mani e dei piedi con l’hennè, tramite una tecnica chiamata Mehndi, per festeggiare il viaggio verso il matrimonio. Allo stesso tempo un Mandapa, un grande gazebo, viene costruito e decorato con fiori nel luogo scelto per la celebrazione delle nozze.

La cerimonia  inizia con il Baarat, l’arrivo dello sposo e della sua famiglia, che viene onorata dalla famiglia della sposa tramite la cerimonia Milni, in cui viene fatto un segno con il kum-kum rosso (una polvere a base di curcuma e zafferano) sulla fronte di ciascun partecipante.

Dopo l’incontro delle famiglie e l’adorazione di Ganesha, il distruttore di tutti gli ostacoli, gli sposi si recano all’altare. Il primo a entrare è lo sposo, che si siede e beve una bevanda celebrativa. L’arrivo della sposa, vestita con il tradizionale sari, è chiamato Kanya, e una volta vicino allo sposo avviene lo scambio delle ghirlande, il Jai Mala.

Tramite il rituale Kanya Danam il padre della sposa affida sua figlia allo sposo, che promette di assistere la ragazza nella realizzazione dei tre sacri scopi matrimoniali: Dharma, Artha e Kama. A questo punto inizia il Vivaaha-homa, che consiste nell’accensione di un fuoco sacro, elemento essenziale della parte principale e centrale del rito: il Saptapadi (sette passi intorno al fuoco), in cui la coppia cammina intorno al fuoco con sette passi, ognuno accompagnato da una preghiera, e sette promesse. Lo sposo lega infine intorno al collo della sposa il mangalasutra, una collana contenente i simboli di Shiva e Vishnu, che costituisce l’insegna di donna sposata, condizione enfatizzata anche dalla Sindoor, una polvere rossa che lo sposo pone nella scriminatura centrale dei capelli della sposa e sulla fronte.

La cerimonia si conclude con l’Aashirvaad: la famiglia dello sposo offre doni alla sposa e gli ospiti lanciano petali di fiori verso la nuova coppia, che dopo il ricevimento parte per la sua casa portando con sè, in un braciere, il fuoco sacro di fronte al quale si è sposata.

Se siete curiosi di scoprire altre tradizioni della cultura indiana, non esitate a contattarmi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo 🙂

Un abbraccio! Anzi…

नमस्ते

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

 

Fonte immagini: Pinterest