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RITI DAL MONDO: INGHILTERRA – FAMIGLIA REALE PT. 1

Sicuramente tutti avrete sentito parlare, in maniera più o meno accurata, del matrimonio reale tra il principe Harry e Meghan Markle, celebratosi sabato 19 maggio.

A non tutti interessa, per alcuni è una mera formalità, altri addirittura la detestano, ma è indubbio che la famiglia reale inglese sia tra le più chiacchierate, seguite e di tendenza. E anche se per molti aspetti i neosposi hanno rappresentato una novità, la royal family in fatto di royal weddings vanta di numerose tradizioni, che vale la pena di conoscere! (Chi dice che non verremo invitati un giorno al matrimonio dei figli di William e Kate? 😉)

Il primo passo è l’approvazione della Regina, che, secondo l’Atto del 1772 voluto da Re Giorgio III, deve dare il suo consenso – tramite la firma di un documento ufficiale – agli eredi al trono fino al sesto grado di successione.

In secondo luogo avviene, almeno sei mesi prima dell’evento, l’annuncio del fidanzamento, in passato per mezzo di una conferenza stampa, oggi affidato alle pagine social dei Windsor. L’annuncio è poi seguito da un’intervista e dal servizio fotografico come coppia ufficiale.

Chiaramente la sovrana ha voce in capitolo anche per quanto riguarda l’abito da sposa, che dal matrimonio della Regina Vittoria deve essere rigorosamente bianco. È stata lei infatti che, nel 1840, diede inizio a questa tradizione andando in sposa al principe Albert con un vestito tutto bianco, colore allora impensabile per l’abito nuziale. Anche il principe Albert dal canto suo inaugurò una moda per gli sposi reali, ossia quella di indossare l’uniforme militare.

Sempre la Regina Vittoria influenzò un altro elemento del look matrimoniale, ossia il bouquet. Alle sue nozze infatti portò un ramoscello di mirto – emblema dell’amore e di buon auspicio per il matrimonio – la cui pianta le fu donata dalla nonna di Albert e che fece riportare dalla Germania all’Isola di Wight. È da quest’isola che ancora oggi viene raccolto un rametto di mirto da inserire nel bouquet.

A proposito di bouquet, per le spose reali non ci sarà il momento del lancio. Lo stesso verrà infatti depositato sulla tomba del Soldato Ignoto (Tomb of the Unknown Warrior), così come fece nel 1923 la Regina Madre, ossia lady Elizabeth Bowes-Lyon, per onorare suo fratello Fergus, così come tutti i soldati, morti durante la Prima Guerra Mondiale.

Un altro accessorio tradizionale è l’anello, o meglio le fedi, degli sposi. È dal matrimonio della Regina Madre infatti che le fedi dei reali sono realizzate dalla stessa pepita di oro del Galles, proveniente dalla miniera gallese Clogau St David’s.

Sempre parlando di accessori, è impossibile non menzionare gli originali e stravaganti cappellini delle invitate. Vanno indossati per tutta la cerimonia di nozze ma assolutamente tolti invece se si partecipa alla cena.

A proposito di cena… se siete curiosi di conoscere i dettagli più succulenti dei matrimoni reali, non perdetevi la seconda parte che verrà pubblicata lunedì 🙂

A presto!

O meglio…

See you soon!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest, www.royal.uk, www.womensweekly.com, twitter.com/KensingtonRoyal

 

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I FIORI E IL MATRIMONIO

La settimana scorsa sulla pagina vi ho raccontato super brevemente dell’origine del linguaggio dei fiori, e di come in passato, soprattutto durante il Romanticismo, venisse utilizzato per trasmettere messaggi ed esprimere ogni tipo di sentimento, in particolar modo l’amore.

Anche nel nostro presente i fiori ricoprono un ruolo importantissimo, in alcune occasioni addirittura fondamentale, come nel caso delle nozze. Non a caso l’immagine di uno splendido allestimento floreale, o di un delicato bouquet, è tra le prime che associamo all’idea di matrimonio.

Ma mentre oggi i fiori hanno una funzione prettamente decorativa, nel passato ha rivestito numerosi significati, sia simbolici che religiosi, a seconda del Paese e della cultura, e spesso anche del momento storico. Nell’Antico Egitto ad esempio, che secondo alcune fonti sarebbe anche la terra d’origine del bouquet, venivano usate le erbe aromatiche, accompagnate spesso dall’aglio, per proteggere gli sposi dagli spiriti maligni.

 

Un’usanza simile era comune anche in Grecia, luogo in cui il mirto, considerato sacro alla dea Afrodite, era simbolo di amore bellezza ed energia.

Anche in Inghilterra, in epoca Elisabettiana, erano le erbe aromatiche ad accompagnare la sposa, in particolare il rosmarino che, raccolto in piccoli mazzetti, simboleggiava il ricordo e la fedeltà.

Con il passare dei secoli le erbe aromatiche iniziarono ad essere sostituite dai primi bouquet, che tuttavia non avevano né il compito di comunicare emozioni, né quello di abbellire la sposa. Durante il Medioevo infatti, a causa della scarsa igiene, i fiori erano l’unico metodo “naturale” per contrastare il cattivo odore degli sposi e degli invitati.

In Italia tuttavia, durante l’invasione della Sicilia da parte dei Mori avvenuta tra il VII e il IX secolo, venne introdotta la tradizione, originaria della cultura araba, di ornare la sposa con i fiori d’arancio. Sono questi ultimi a essere infatti considerati i fiori per eccellenza dedicati alle nozze, per augurare prosperità e felicità agli sposi, e come simbolo di verginità e purezza della sposa.

Un’altra regina incontrastata di bouquet e allestimenti floreali è la rosa, musa ispiratrice di artisti e poeti che l’hanno definita “regina dei fiori”, “figlia del cielo” e “gloria della primavera”. Ma, se avete dato un’occhiata al Dizionario dei Fiori, sapete anche voi che non tutte le rose sono adatte al matrimonio! Almeno secondo il linguaggio dei fiori…è chiaro che nei matrimoni odierni per scegliere i fiori ci si affida ad altri fattori: gusto personale, stagionalità, budget e stile del matrimonio.

Se vi servono  quindi dei consigli utili, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest