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GLI ACCESSORI DELLA SPOSA

Il look di una sposa è perfetto nel momento in cui è in grado di farla sentire la più bella delle donne, dal primo istante all’ultimo, e anche tutte le volte che si riguarderà nelle foto o nei video!

Ma per poterlo essere, non si può contare solo sull’abito giusto, che per poter risaltare al meglio deve essere accompagnato anche dai giusti accessori. È fondamentale che questi si adattino e abbinino al meglio, pertanto è opportuno acquistarli solo dopo aver scelto il vestito, e mai prima.

Parlando di gioielli, è preferibile optare per modelli più semplici nel caso in cui l’abito sia già molto elaborato, se invece è il vestito a essere semplice, si può osare – senza esagerare – indossando modelli più particolari.

È altrettanto importante che questi si abbinino sia al colore che al tessuto dell’abito. Il bianco per esempio risulta meraviglioso se accostato ad argento, platino e perle, considerate le gemme per eccellenza per madri e spose. Secondo una leggenda infatti esse sono nate dai raggi della Luna come figlie di Artemide, protettrice del matrimonio, della fertilità e del parto.

Collana e orecchini devono essere scelti anche in base alla scollatura dell’abito e all’acconciatura. Un vestito con scollatura a cuore o senza spalline, a cui si aggiunge un capello raccolto, sta benissimo con un girocollo o un collier che, se molto vistoso, deve essere abbinato a degli orecchini a lobo.

Gli orecchini pendenti si adattano a una collana lunga, meno “ingombrante”, con cui accompagnare un abito dallo scollo a V. Sono perfetti anche con un vestito accollato, in sostituzione della collana che in questo caso risulterebbe sicuramente di troppo.

Parlando invece di accessori “da polso”, come guanti e bracciali, è importante sapere che gli uni escludono gli altri. I guanti inoltre, pur non essendo indispensabili, conferiscono sicuramente un tocco di eleganza e romanticismo. Tuttavia, vanno indossati seguendo determinate regole, dettate dal tipo di abito e dal tipo di cerimonia: più il matrimonio sarà formale, più lungo dovrà essere il guanto. A prescindere dal modello, ricordatevi che i guanti vanno sfilati prima dell’inizio della funzione, momento dopo il quale non saranno più indossati.

Come sempre quando si tratta di outfit, ricordatevi di mettere voi stesse e la vostra personalità al primo posto, e la raffinatezza al secondo. Scegliete prima di tutto con il cuore, e vedrete che non sbaglierete!

As usual, rimango a disposizione per ulteriori consigli utili.

A presto,

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

 

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RITI DAL MONDO: INGHILTERRA – FAMIGLIA REALE PT. 1

Sicuramente tutti avrete sentito parlare, in maniera più o meno accurata, del matrimonio reale tra il principe Harry e Meghan Markle, celebratosi sabato 19 maggio.

A non tutti interessa, per alcuni è una mera formalità, altri addirittura la detestano, ma è indubbio che la famiglia reale inglese sia tra le più chiacchierate, seguite e di tendenza. E anche se per molti aspetti i neosposi hanno rappresentato una novità, la royal family in fatto di royal weddings vanta di numerose tradizioni, che vale la pena di conoscere! (Chi dice che non verremo invitati un giorno al matrimonio dei figli di William e Kate? 😉)

Il primo passo è l’approvazione della Regina, che, secondo l’Atto del 1772 voluto da Re Giorgio III, deve dare il suo consenso – tramite la firma di un documento ufficiale – agli eredi al trono fino al sesto grado di successione.

In secondo luogo avviene, almeno sei mesi prima dell’evento, l’annuncio del fidanzamento, in passato per mezzo di una conferenza stampa, oggi affidato alle pagine social dei Windsor. L’annuncio è poi seguito da un’intervista e dal servizio fotografico come coppia ufficiale.

Chiaramente la sovrana ha voce in capitolo anche per quanto riguarda l’abito da sposa, che dal matrimonio della Regina Vittoria deve essere rigorosamente bianco. È stata lei infatti che, nel 1840, diede inizio a questa tradizione andando in sposa al principe Albert con un vestito tutto bianco, colore allora impensabile per l’abito nuziale. Anche il principe Albert dal canto suo inaugurò una moda per gli sposi reali, ossia quella di indossare l’uniforme militare.

Sempre la Regina Vittoria influenzò un altro elemento del look matrimoniale, ossia il bouquet. Alle sue nozze infatti portò un ramoscello di mirto – emblema dell’amore e di buon auspicio per il matrimonio – la cui pianta le fu donata dalla nonna di Albert e che fece riportare dalla Germania all’Isola di Wight. È da quest’isola che ancora oggi viene raccolto un rametto di mirto da inserire nel bouquet.

A proposito di bouquet, per le spose reali non ci sarà il momento del lancio. Lo stesso verrà infatti depositato sulla tomba del Soldato Ignoto (Tomb of the Unknown Warrior), così come fece nel 1923 la Regina Madre, ossia lady Elizabeth Bowes-Lyon, per onorare suo fratello Fergus, così come tutti i soldati, morti durante la Prima Guerra Mondiale.

Un altro accessorio tradizionale è l’anello, o meglio le fedi, degli sposi. È dal matrimonio della Regina Madre infatti che le fedi dei reali sono realizzate dalla stessa pepita di oro del Galles, proveniente dalla miniera gallese Clogau St David’s.

Sempre parlando di accessori, è impossibile non menzionare gli originali e stravaganti cappellini delle invitate. Vanno indossati per tutta la cerimonia di nozze ma assolutamente tolti invece se si partecipa alla cena.

A proposito di cena… se siete curiosi di conoscere i dettagli più succulenti dei matrimoni reali, non perdetevi la seconda parte che verrà pubblicata lunedì 🙂

A presto!

O meglio…

See you soon!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest, www.royal.uk, www.womensweekly.com, twitter.com/KensingtonRoyal

 

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“E QUAL è IL VOSTRO BUDGET?”

Una wedding planner affermata lo sa: il budget è tra le prime questioni da mettere in chiaro. Infatti, senza un budget non è possibile neanche presentare un preventivo valido, elemento che più di tutti di solito assicura la portata a termine della consulenza.

Eppure, la richiesta del budget ai futuri sposi è tanto necessaria quanto scomoda, per questo è opportuno adottare alcune “strategie” in modo da riuscire a definirlo, senza però farlo sembrare il primo problema da risolvere.

Iniziate magari parlando di argomenti più piacevoli e “comodi”, come il tema, i colori, lo stile. Se ancora gli sposi fanno a fatica a fornire dettagli precisi, chiedete cosa non vogliono assolutamente, in modo da arrivare al punto quanto meno per esclusione!

Successivamente, la fatidica domanda: “E il budget”? Se entrambi danno una risposta precisa e convinta, perfetto! Ne hanno già discusso e hanno già deciso insieme. Se danno due risposte diverse e poco convinte, vuol dire che magari ne hanno parlato, senza però raggiungere un accordo. Se invece si guardano attorno confusi, è la prima volta che si pongono il problema!

Sia nel secondo che nel terzo caso, è importantissimo fare chiarezza, anche per evitare che siano in disaccordo tra loro e litighino. Spiegate innanzitutto come funziona il budget, in cui il 40% è dedicato alla location, e il restante 60% a tutto il resto, che comprende fiori, abiti, foto, accessori, grafica, ecc. In secondo luogo, fornite esempi pratici, così che comprendano concretamente quanto desiderano investire per le nozze.

A questo punto, dovrebbero essere in grado di fornire un tetto massimo, che sarà il vostro punto di partenza per la creazione del preventivo!

Come sempre, per ogni info aggiuntiva, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

Se siete una coppia che sta organizzando il proprio matrimonio, o delle aspiranti wedding planner in cerca di materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze, non potete perdervi i KIT MODULISTICA firmati #iosonoweddingplanner. Li trovate qui.

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MATRIMONIO A 4 ZAMPE: IDEE E CONSIGLI

Non è un caso che un famoso detto affermi “il cane è il migliore amico dell’uomo”. E indubbiamente ogni padrone non può che essere d’accordo! Per poco o nulla in cambio, sono in grado di donare l’amore più puro e incondizionato. Non ci fanno sentire mai soli, ci accettano per come siamo e riescono a migliorare anche le peggiori giornate.

Per questo e molto altro, non è così strano che si vogliano coinvolgere nel giorno più importante: il matrimonio! Vi sembra assurdo?? Eppure ci sono molteplici soluzioni per renderli coprotagonisti di un momento così speciale. Un esempio? La proposta! Legate il vostro messaggio al collare del cagnolino, e la vostra dolce metà non potrà dirgli (e dirvi 😉) di no!

 

Successivamente, potrebbero essere i modelli perfetti per le vostre partecipazioni, rendendole teneramente uniche e particolari.

Il giorno del matrimonio, possono essere resi partecipi dalla cerimonia al servizio fotografico, assicuratevi però che in tutte le location coinvolte sia possibile portarli! Previo un accurato addestramento, niente sarebbe meglio di vederli attraversare la navata come paggetti speciali, portando con sé le fedi dei loro adorati padroni, o per annunciare la sposa! Oppure, possono affiancare gli sposi per tutta la celebrazione, in funzione di cani d’onore o testimoni d’eccezione.

Nel caso in cui si decida di portarli al ricevimento, deve essere chiaro che non tutti i cani sono in grado di sostenere un’intera giornata fuori dall’ambiente domestico, circondati da un elevato numero di persone che non conoscono e che non è detto li apprezzino. Sarebbe quindi opportuno informarsi anticipatamente chiedendo a tutti gli invitati se hanno paura o sono allergici, e se la presenza del cane è irrinunciabile, avvisate per tempo!

 

Inoltre, averli accanto non è solo un piacere, ma anche e soprattutto un grande impegno! Essi non sono autonomi, e appunto perché si trovano in un luogo poco familiare, deve esserci sempre qualcuno che li accudisca, li nutra e si assicuri che facciano i loro bisogni, senza però danneggiare la struttura. Se sposi e invitati hanno già troppi pensieri, l’ideale sarebbe di rivolgersi a un dog sitter specializzato, da far conoscere all’animale precedentemente, in modo che sia già abituato ad ascoltarlo e seguirlo.

Come per i bambini, è opportuno che abbiano uno spazio tutto per loro, meglio se all’aperto, allestito con tutti gli “strumenti” necessari perché anche per loro sia una splendida giornata, e non solo un incredibile stress! La ciotola per l’acqua e per il cibo, cibo a sufficienza per la giornata, salviette umidificate, traversine per i bisogni, giochi per tenerli occupati e una museruola in caso di emergenza.

E infine, tanto tantissimo amore, che saranno pronti a ricambiare!

Da fiera padrona di un dolcissimo beagle, sarò lieta di rispondere a tutte le vostre domande, quindi scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

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IL BOOK FORNITORI

Uno degli strumenti principali per un wedding planner è il book fornitori, che consiste in un “catalogo” personalizzato contenente la lista di tutti i fornitori di fiducia da suggerire agli sposi per l’organizzazione del loro matrimonio.

La composizione del book fornitori avviene nel momento in cui, aperta la propria attività, si sono riusciti a definire stile, tipologia di servizi da proporre e target di clienti ai quali ci si vuole rivolgere. Una volta stabiliti questi punti si parte con la ricerca, che può avvenire tramite diversi mezzi, come internet, passa parola o le fiere di settore.

I fornitori “standard” sono di solito location, fotografi e video operatori, atelier per abiti da sposa e da sposo, fioristi, grafici, musicisti, pasticcerie o cake designer, catering e baqueting. Il book dovrà essere suddiviso a seconda di queste categorie, e per ogni categoria è consigliabile inserire tre fornitori, abbastanza diversi tra loro così da poter offrire una più ampia possibilità di scelta.

La selezione dei fornitori deve avvenire secondo quattro punti fondamentali:

  1. Stile
  2. Budget
  3. Feeling
  4. Modalità di lavoro

Ognuno di questi punti è meglio che sia accertato e verificato tramite un incontro conoscitivo, soprattutto se la loro sede è nelle vicinanze!

Qualora si desideri rendere ufficiale la propria collaborazione, potrete ispirarvi all’esempio di contratto per fornitori e collaboratori, contenuto negli utili e pratici kit modulistica firmati #iosonoweddingplanner! Li trovate qui 😉

Per dubbi o info aggiuntive, non esitate a contattarmi!

Desirée – wedding planner

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I FIORI E IL MATRIMONIO

La settimana scorsa sulla pagina vi ho raccontato super brevemente dell’origine del linguaggio dei fiori, e di come in passato, soprattutto durante il Romanticismo, venisse utilizzato per trasmettere messaggi ed esprimere ogni tipo di sentimento, in particolar modo l’amore.

Anche nel nostro presente i fiori ricoprono un ruolo importantissimo, in alcune occasioni addirittura fondamentale, come nel caso delle nozze. Non a caso l’immagine di uno splendido allestimento floreale, o di un delicato bouquet, è tra le prime che associamo all’idea di matrimonio.

Ma mentre oggi i fiori hanno una funzione prettamente decorativa, nel passato ha rivestito numerosi significati, sia simbolici che religiosi, a seconda del Paese e della cultura, e spesso anche del momento storico. Nell’Antico Egitto ad esempio, che secondo alcune fonti sarebbe anche la terra d’origine del bouquet, venivano usate le erbe aromatiche, accompagnate spesso dall’aglio, per proteggere gli sposi dagli spiriti maligni.

 

Un’usanza simile era comune anche in Grecia, luogo in cui il mirto, considerato sacro alla dea Afrodite, era simbolo di amore bellezza ed energia.

Anche in Inghilterra, in epoca Elisabettiana, erano le erbe aromatiche ad accompagnare la sposa, in particolare il rosmarino che, raccolto in piccoli mazzetti, simboleggiava il ricordo e la fedeltà.

Con il passare dei secoli le erbe aromatiche iniziarono ad essere sostituite dai primi bouquet, che tuttavia non avevano né il compito di comunicare emozioni, né quello di abbellire la sposa. Durante il Medioevo infatti, a causa della scarsa igiene, i fiori erano l’unico metodo “naturale” per contrastare il cattivo odore degli sposi e degli invitati.

In Italia tuttavia, durante l’invasione della Sicilia da parte dei Mori avvenuta tra il VII e il IX secolo, venne introdotta la tradizione, originaria della cultura araba, di ornare la sposa con i fiori d’arancio. Sono questi ultimi a essere infatti considerati i fiori per eccellenza dedicati alle nozze, per augurare prosperità e felicità agli sposi, e come simbolo di verginità e purezza della sposa.

Un’altra regina incontrastata di bouquet e allestimenti floreali è la rosa, musa ispiratrice di artisti e poeti che l’hanno definita “regina dei fiori”, “figlia del cielo” e “gloria della primavera”. Ma, se avete dato un’occhiata al Dizionario dei Fiori, sapete anche voi che non tutte le rose sono adatte al matrimonio! Almeno secondo il linguaggio dei fiori…è chiaro che nei matrimoni odierni per scegliere i fiori ci si affida ad altri fattori: gusto personale, stagionalità, budget e stile del matrimonio.

Se vi servono  quindi dei consigli utili, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

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RITI DAL MONDO: HAWAII

L’avventura di oggi ha inizio in un luogo che ospita i sogni di molti, per la bellezza dei suoi paesaggi, le incantevoli spiagge, la natura incontaminata e selvaggia. Un luogo in cui la riva del mare cristallino è a pochi passi dalla foresta più fitta e lussureggiante, e dove i colori sgargianti si scambiano e susseguono senza fine. Un luogo che ancora oggi conserva le tradizioni del passato, e usanze e simboli delle cerimonie nuziali antiche: ghirlande di fiori… la hula… il soffio nella conchiglia… benvenuti al matrimonio alle Hawaii.

L’elemento che più di tutti ci riconduce alla cultura hawaiana è sicuramente la ghirlanda, chiamata Haku Lei, una tradizionale composizione floreale, formata da circa 50 fiori infilati con un nastro, indossata intorno al collo o sul capo per festeggiare un’occasione speciale o donata in segno d’affetto. Durante la cerimonia nuziale, la sposa indossa la Haku Lei in sostituzione del velo, realizzata con pikake (gelsomino bianco), tuberose o fiori di zenzero bianchi. Lo sposo invece una ghirlanda composta da foglie di maile, intrecciate con gelsomini bianchi o fiori di tuberosa.

Il rito nuziale ha inizio nel momento in cui si soffia per tre volte di seguito nel pu, la conchiglia di strombo. Questo gesto rende omaggio al Cristianesimo, in quanto i tre suoni rappresentano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e così l’intenzione della coppia di seguire i valori cristiani nella loro nuova casa. La cerimonia viene celebrata da un kahuna pule (ministro), che sancisce l’unione degli sposi congiungendone le mani attraverso una foglia di maile.

Un altro simbolo tipico dell’arcipelago Hawaiano è la hula, una danza antica e sacra volta a esprimere sentimenti o raccontare una storia. Nelle tradizionali cerimonie nuziali, il tipo di hula scelto doveva raccontare in maniera significativa la storia della coppia; nei matrimoni moderni tuttavia la hula viene inclusa solo come forma di intrattenimento.

Dopo la cerimonia si festeggia il ricevimento, detto luau. Il piatto principale della festa è il kaula, ossia il maiale, che viene cotto per un intero giorno in un forno sottoterra. Altre pietanze tipiche sono: il poi (pasta di radice di colocasia esculenta, simile alla patata), il kufolo (un budino di colocasia esculenta e noce di cocco), il lau lau (maiale, manzo o pesce salato e avvolto nelle foglie di ti), il poke (pesce crudo condito, misto ad alghe), frutta tropicale e altra carne, pollame o piatti a base di frutti di mare. Durante l’intera festa l’atmosfera viene rallegrata dalla musica tipica, con tamburi, chitarre e ukulele.

Se oltre all’acquolina in bocca vi è venuta anche la curiosità di scoprire altre tradizioni tipiche, scrivetemi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo 🙂

Un abbraccio! Anzi…

Aloha!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

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LA STORIA DELLA BOMBONIERA

La bomboniera è un elemento indispensabile per ogni tipo di evento in Italia: dal battesimo alla festa di laurea, dalla comunione agli anniversari, e ovviamente al matrimonio. Essa rappresenta sia un ricordo speciale della giornata, che un ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno partecipato, fisicamente o anche solo con un dono.

La sua usanza ha origini molto antiche, e nel corso dei secoli ha subito numerosi cambiamenti, eppure la presenza di un “ingrediente” è rimasta invariata nel tempo: il confetto! “Bomboniera” deriva infatti dal francese “bombonnière”, un termine che nel XVIII secolo indicava una scatoletta contente dei dolci tipici dell’epoca, i bon-bon, mandorle ricoperte di miele (vi ricorda qualcosa?).

Tuttavia, in Italia era già in uso nel 1400, periodo in cui per il fidanzamento i futuri sposi e le rispettive famiglie si scambiavano cofanetti o scatolette gioiello porta confetti. Inoltre il giorno delle nozze lo sposo donava alla futura moglie la “coppa amatoria”, una coppa in ceramica colma di confetti, simbolo di prosperità e fecondità.

In Inghilterra invece, nel 1500, era presente l’usanza delle “sweetmeat box”, contenitori realizzati con materiali pregiati e decorati con pietre preziose contenenti confetti o dolcetti. Secondo alcune ricerche, nel capodanno del 1574 la regina Elisabetta I ne ricevette in gran quantità come augurio per il nuovo anno.

È però nel 1896 che la bomboniera assume il significato che le associamo ancora oggi. Pare infatti che al matrimonio di Vittorio Emanuele, Principe di Napoli e futuro re d’Italia, ed Elena del Montenegro, gli invitati abbiano portato come dono delle bomboniere, facendole così diventare il dono degli sposi e dando inizio alla tradizione.

Anche il confetto ha origini antiche, attribuite a uno scienziato persiano, Al Razi, che ricopriva le pillole più amare con uno strato di zucchero. Secondo alcune testimonianze della famiglia dello scienziato e di Apicio, amico dell’Imperatore Tiberio, il confetto esisteva già in epoca romana: prodotto con mandorle, miele e farina, serviva per festeggiare eventi come il Matrimonio.

Secondo il galateo, i confetti devono essere sempre in numero dispari, a cui è associata l’idea di indivisibilità dell’unione. Il numero più comune è di 5 confetti, sebbene ognuno rappresenti un significato diverso:

  • 5 confetti simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità;
  • 3 confetti simboleggiano la coppia e il figlio;
  • 1 confetto simboleggia l’unicità dell’evento.

Anche il colore ha per tradizione un significato associato al tipo di cerimonia: per i battesimi azzurri o rosa, per i compleanni confetti pastello o multicolore, mentre per comunioni, cresime e matrimonio il classico bianco.

Una storia straordinaria che abbiamo la fortuna di conservare ancora oggi!

Se siete curiosi di conoscere qualche aneddoto in più su bomboniere e confetti, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest, www.graceevent.net

 

 

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Cena con Matrimonio

Nessun sogno è mai solo un sogno”. L. Carroll

Oggi provo a raccontare l’emozione, l ‘atmosfera romantica di alcuni wedding serali organizzati questa estate in Tenuta Valcurone .

Se desideri un matrimonio estivo intimo  con gli amici più cari e la famiglia,  da vivere in un’atmosfera calda, accogliente, emozionante e romantica ti consiglio una cerimonia pomeridiana anche nel tardo pomeriggio,  con ricevimento. Una location distante dalla città, che possa regalarti un panorama mozzafiato sia al tramonto che sotto le stelle.

Montevecchia ha questo privilegio: essere immersa nella natura del Parco naturale e godere di un panorama unico, che abbraccia tutta la Brianza. 

20 05 Valentina e Alfredo

Tema delle rose, tanti amici, la famiglia e voglia di ricevere in leggerezza. Stile boho perfettamente interpretato dalla Sposa e rose e candele a go-go. Una serata di primavera calda, luminosa e rigenerante.

29 06 Daniela e Federico

La Luna, i lisianthus e le candele hanno accolto gli amici della coppia in un ricevimento intimo ma vivace. Il golden retriver degli sposi ha festeggiato con tutti gli amici il Si di questa bellissima coppia

 

14 07 Francesca e Angelo

Ricevimento serale con  parenti ed amici all’insegna della eleganza e della sobrietà. Ho ricevuto carta bianca negli allestimenti floreali con la sola indicazione del blu. Per tutto il resto fantasia pura.

Ed ecco comparire candele azzurre, ortensie blue , rose peach David Austin e….pompelmi. Un profumo di agrumi si siprigiona per tutta la veranda accolgiendo gli sposi durante l ingresso trionfale.

Casse di legno, candele oro e rose sono state il filo conduttore della serata.

 

19 07 Serena e Mario

Una splendida coppia milanese, che ha raccolto gli amici più cari per frsteggiare un vero wedding intimate in Tenuta.

04 09 Martina e Georgios

Lei milanese e lui greco. Lei bellissima e lui pure. Gusto semplice e longue per atmosfere accoglienti e soft curate dal direttore musicale Davide Dell’Orto, dj per l occasione.

Cerimonia fra gli ulivi quasi al calare del sole, con i profumi di fine estate delle vigne. La calda voce del Sindaco risuona per celebrare un Si lo voglio romantico sotto ogni punto di vista.

Se mi cerchi in Tenuta Valcurone saprò regalarti degli allestimenti romantici e personalizzati creando un’atmosfera emozionante.

Ti faremo compagnia con la giusta musica e un menu ricco e calibrato. Vini e spunmante IGP per deliziare i tuoi ospiti fino al taglio della torta, dove dolcezza e romanticismo saranno i vostri co-protagonisti.

Ci occuperemo noi di tutto dalla cerimonia alla musica,  dalle decorazioni floreali fino alla fotografia. In autentico stile reportage,  senza interruzioni.

Contattaci a info@graceevent.net o chiamami al 392 6194450.

 

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Cerimonie civili e simboliche fra vigneti e ulivi

“Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione” A. S. Exupèry

… e se lo sguardo di entrambi volge verso le colline di Montevecchia, sotto un cielo azzurrissimo circondati da ulivi e vitigni, vivrai le stesse emozioni vissute dalle nostre coppie 2017 che ad oggi hanno detto Sì in Tenuta Valcurone:

Paola e Federico, Chiara e Matteo, Daniela e Andrea, Giosuè e Carlotta, Mary e Giorgio.

Organizzare una cerimonia civile in location all’aperto non è facile e se ci stai pensando ti consiglio  di  leggere l’articolo 7 ingredienti per un matrimonio sul prato”.

Rito civile o simbolico richiedono lo stesso entusiasmo e precisione. Occorre gestire bene le tempistiche di arrivo della sposa, dei genitori, dei testimoni, sposo e invitati. In Tenuta Valcurone si accolgono gli invitati con un’isola beverage ristoratrice anche prima della cerimonia.

A Paola e Federico abbiamo dedicato un ampio post “ Matrimonio in bianco e rosmarino ” quindi oggi dedico maggiore attenzione alle cerimonie delle altre coppie di inizio estate.

Paola e Federico 13 maggio

Federico attende la sposa accanto al corner Si lo voglio ideato da Grace, l’accoglie con un bacio e insieme attraversano la navata che li conduce sotto l’arco, dove ad attenderli c’è Valentina che celebrerà il loro rito simbolico. Un testo speciale, la cerimonia, personalizzato con letture e promesse scritte dagli stessi sposi.Elegantissimi P&F nonostante il caldo eccessivo, rinfrescati dalla lieve brezza brianzola di metà Maggio. Il bianco delle ortensie e il greenery del rosmarino sono stati il filo conduttore degli allestimenti fin nei più piccoli dettagli. Una dolcissima musica composta da un quartetto d’archi ha emozionato tutti i presenti durante il loro Sì. .

Chiara e Matteo 01 Giugno

Quasi un wedding  intimate con una cinquantina di ospiti, colori romantici e delicati come il glicine e lavanda in tutte le sue sfumature. Matteo arriva con la sua meravigliosa vespa bianca che decidiamo di mettere in primo piano all’iinzio dell’allè e che prontamente la bravissima florist decora. Tutte sedie bianche e lanterne messe a disposizione per decorare l’area della cerimonia. La sposa arriva puntualissima e lo sposo l’attende accanto alle balle di fieno per consegnarle un secondo bouquet. Chiara in perfetto stile boho raggiunge Matteo sotto l’arco e insieme celebrano il loro matrimonio  con il sigillo del Sindaco di Montevecchia. Parte il ricevimento welcome e subito dopo il sorbetto il taglio torta avviene in giardino, proprio sul tavolo della cerimonia.

 

 

Daniela e Andrea 16 Giugno

Arriva Andrea in alta uniforme e attende l’arrivo dell’officiante all’ombra, e da solo ripassa mentalmente i passi e i movimenti che farà più tardi per salutare la sposa. Daniela arriva e posizionata difronte ad Andrea accoglie il suo saluto per poi poiprocedere  insieme verso l’arco. Musica meravigliosa di sottofonda di Francesco Ricci.

Allestimento floreale romantico anche per Daniela e Andrea con rose glicine e crema.

 

Giosuè e Carlotta 17 Giugno

Allegria, sole, giallo, girasoli : il wedding day di Carlotta e Giusuè. Cerimonia particolare civile celebrata da caro amico delegato dal   delegato dal Sindaco e molto molto personalizzata.

 

Mary e Giorgio 21 Giugno

Due anime fuori dagli schemi e molto molto glam….Per loro cerimonia con rito simbolico celebrato da un amico . Rosso passione, Lego e cinema-mania i temi caldi della giornata . Hanno pensato proprio a tutti ventaglietti personalizzati compresi : molto utili in una  giornata calda assolata come il solstizio d’estate! 🙂 Mary ha sfoggiato, oltre ad un abito molto particolare con corpetto ad asole e nastro  rossi, prima scarpette rigorosamente rosse e poi snickers da vera Bridal Attitude! Bravissima Mary!! Segui anche tu il suo esempio se stai organizzando un Matrimonio all’aperto: scarpe comode per te e le tue invitate!.

 

 

Grazie a Riccardo Grimoldi per le  splendide fotografie!

Se desideri ricevere maggiori informazioni su cerimonia simbolica o civile in Tenuta scrivi a info@graceevent.net o compila il form per ricevere anche tutte le news e tendenze Bridal.

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Mariagrazia Tarantino

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