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IL BOOK FORNITORI

Uno degli strumenti principali per un wedding planner è il book fornitori, che consiste in un “catalogo” personalizzato contenente la lista di tutti i fornitori di fiducia da suggerire agli sposi per l’organizzazione del loro matrimonio.

La composizione del book fornitori avviene nel momento in cui, aperta la propria attività, si sono riusciti a definire stile, tipologia di servizi da proporre e target di clienti ai quali ci si vuole rivolgere. Una volta stabiliti questi punti si parte con la ricerca, che può avvenire tramite diversi mezzi, come internet, passa parola o le fiere di settore.

I fornitori “standard” sono di solito location, fotografi e video operatori, atelier per abiti da sposa e da sposo, fioristi, grafici, musicisti, pasticcerie o cake designer, catering e baqueting. Il book dovrà essere suddiviso a seconda di queste categorie, e per ogni categoria è consigliabile inserire tre fornitori, abbastanza diversi tra loro così da poter offrire una più ampia possibilità di scelta.

La selezione dei fornitori deve avvenire secondo quattro punti fondamentali:

  1. Stile
  2. Budget
  3. Feeling
  4. Modalità di lavoro

Ognuno di questi punti è meglio che sia accertato e verificato tramite un incontro conoscitivo, soprattutto se la loro sede è nelle vicinanze!

Qualora si desideri rendere ufficiale la propria collaborazione, potrete ispirarvi all’esempio di contratto per fornitori e collaboratori, contenuto negli utili e pratici kit modulistica firmati #iosonoweddingplanner! Li trovate qui 😉

Per dubbi o info aggiuntive, non esitate a contattarmi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

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La differenza tra catering e banqueting

Catering o banqueting? È questo il dilemma! Ma come risolverlo?

Ebbene, prima di tutto è importante comprendere di cosa si stia effettivamente parlando. La decisione tra catering e banqueting si presenta nel momento in cui, scegliendo una struttura per il ricevimento, essa non dispone di ristorazione o cucina interna. Solitamente si tratta di castelli, ville o dimore antiche, in quanto, al momento della loro costruzione, non era previsto che diventassero  location per matrimoni!

Pertanto ci si deve affidare a uno dei due servizi, che, sebbene siano spesso intesi come sinonimi, presentano delle rilevanti differenze. Catering deriva dall’inglese “to cater”, letteralmente provvedere al cibo. Ciò significa che il catering si occupa generalmente della semplice fornitura di bevande e cibo già precotto.

Banqueting, da “to banque”, significa invece banchettare. Non si tratta quindi solo delle portate, bensì di tutto ciò che riguarda il ricevimento, compresi gli allestimenti e il servizio di sala. I piatti vengono inoltre preparati e serviti sul posto, con attrezzatura fornita dall’azienda stessa. C’è però da tenere conto che un numero di prestazioni maggiore equivale anche a un prezzo maggiore, fondamentale da considerare nel momento in cui si deve rispettare un determinato budget.

Quindi cosa scegliere? In primo luogo, considerate i servizi e le attrezzature già forniti dalla location, come allestimenti, tavoli, tovagliato, cucina attrezzata, ecc. In secondo luogo, assicuratevi che l’azienda a cui vi state rivolgendo sopperisca a tutto ciò che invece manca, trovando quindi il giusto punto in comune.

Terzo, portate con voi la scheda catering firmata #iosonoweddingplanner! La trovate qui, nei pratici kit modulistica, contenenti materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze 😉

Non perdeteveli!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest