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RITI DAL MONDO: MAROCCO

Il famoso detto afferma: “Paese che vai, usanze che trovi.” E in Marocco ce ne sono parecchie!

La prima riguarda il fidanzamento, chiamato khetba, durante il quale le due famiglie si incontrano per discutere del matrimonio e scambiarsi doni, come dolciumi e fiori. Tra gli argomenti trattati, la mahr, ossia la dote offerta alla sposa dalla famiglia dello sposo, stabilita soprattutto in base alle condizioni economiche.

Una volta stabilita una data per le nozze, il futuro sposo si reca dalla sua amata per consegnarle l’anello di fidanzamento e i vestiti o le stoffe per realizzare i vestiti da indossare il giorno del matrimonio, in abbinamento a gioielli e accessori preziosi. La futura sposa invece si rivolge a una ngafa, ossia una signora anziana, che avrà il compito di renderla bellissima per tutta la durata dei festeggiamenti.

In preparazione al matrimonio, la sposa viene portata dalle donne della famiglia all’hammam per la cerimonia del bagno del latte, in cui si lascia lavare, pettinare e coccolare. Successivamente delle “pittrici”, chiamate naqqashah, decorano il suo corpo con l’henné, o henna, tintura realizzata con foglie secche messe nell’acqua e lasciate macerare. Infine, le famiglie si riuniscono a cena a casa della sposa, che riceverà, oltre ai regali della lista nozze, altri doni come latte, zucchero e kaftani.

Il giorno della cerimonia, gli invitati degustano dolci e the fino all’arrivo della sposa che, assistita dalla ngafa, indossa l’ammaraya, ossia il vestito bianco, realizzato con pizzo pregiato e ornato con rifiniture e dettagli in oro. Esso sarà solo il primo di ben 7 abiti diversi, che la sposa cambierà nel corso della celebrazione; lo sposo dal canto suo vestirà un classico abito da cerimonia. Durante il rito, un lettore legge estratti dal Corano per ricordare le azioni e i gesti religiosi più significativi.

Per il ricevimento non possono mancare i piatti tipici della tradizione, come datteri, tajin di pollo o di montone, couscous, baghrir, una pagnotta, harra, una minestra e chibakia, un dolce al miele. Tra gli sposi inoltre c’è l’usanza di scambiarsi latte e datteri come simbolo di felicità e fecondità.

L’ultima notte dei festeggiamenti gli sposi vengono caricati su portantine decorate con ornamenti preziosi, e trasportati dai familiari fino alle loro automobili, mentre i parenti cantano per augurare protezione alla coppia. Una volta in macchina, i due fanno il giro del paese suonando il clacson (vi ricorda qualcosa??).

Nei villaggi, dopo 7 giorni dalla cerimonia la sposa riempie un foulard con datteri, mandorle e fichi secchi e, dopo averlo posto sulle spalle, offre il suo dolce contenuto ai bambini in segno di fecondità.

Uno splendido Paese con altrettante splendide tradizioni, che se avete voglia di approfondire basta scrivermi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo 🙂

Un abbraccio! Anzi…

محبتي،

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

 

 

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IL BOUQUET DA SPOSA

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.”

 (William Shakespeare)

Sono una  Wedding  Planner.

Amo sognare e far sognare.

Amo la bellezza e la cura del dettaglio.

Mi aggiorno continuamente sui mood di tendenza del mondo del wedding in generale, novità, stili, tendenze, usanze, tradizioni e riti che l’accompagnano da migliaia di anni, nella storia di ieri, oggi e domani.

Ho l’ ufficio delle mie creazioni dove metto ingegno e passione. Seleziono i migliori fornitori ed infine realizzo i sogni degli sposi.

Vi parlerò di un accessorio molto personale e unico che fino a poche ore prima era un semplice bouquet di fiori. Tanti cercheranno di imitarlo, ma mai sarà uguale, perché il florist che ha creato quel bouquet per quella sposa, è come lo stilista che le ha confezionato l’abito su misura.

Numerosi sono i fattori da considerare per creare un bouquet da sposa: lo stile del matrimonio, la personalità, l’acconciatura, l’abito, l’altezza. Per creare un bel bouquet, è importante una buona tecnica di lavorazione, fiori di ottima qualità trattati con cura, ma soprattutto che abbiano assorbito acqua con elementi nutritivi e conservanti.

 

Lo  stile ideale del bouquet è difficile da stabilire, io mi affido ai mood del momento. C’è un grande ritorno allo stile naturale, al greenery che amo, romantico, vintage oppure alla belle époque e al glamour. Fiori e verde fanno capolino nei più svariati bouquet creando effetti cromatici mozzafiato.

 

Vi saluto ricordandovi che l’accessorio di cui vi ho appena parlato non è affatto scontato e non conosce limiti riguardo a fantasia e raffinatezza.

Mi raccomando, fate una scelta di gusto e creatività, due miei splendidi alleati.

Eliana Concas – wedding planner

Website: lamaisondumariage.wixsite.com/elianaconcas

Facebook: La MaisonduMariage Eventi

Instagram: eliana_concas

 

 

 

 

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IDEE ORIGINALI E DIVERTENTI PER PHOTO BOOTH E GUEST BOOK

Tra le tendenze più divertenti e coinvolgenti che provengono da oltreoceano, il photo booth e il guest book sono un’ottima soluzione per coinvolgere i propri invitati e intrattenerli durante il ricevimento di matrimonio.

A chi ancora non è perfettamente chiara la definizione dei due termini, una rapidissima spiegazione.  Photo booth è letteralmente ciò che noi definiamo “cabina per fototessere”, tuttavia è stato riadattato, in riferimento a eventi e matrimoni, per indicare un servizio fotografico fuori dal comune, che prevede l’uso di parrucche, maschere e accessori divertenti.

Guest book significa invece “libro per gli ospiti”, e normalmente è il tradizionale album in cui gli invitati possono lasciare firme o dediche, che nell’ultimo periodo è stato sostituito o affiancato da altre idee ricordo sempre più originali e stravaganti! Vediamone alcune 😉

Per l’angolo photo booth, la scelta più semplice ricade per gli accessori in cartoncino colorato acquistabili comodamente on-line: occhiali, cappellini, flûte di champagne, baffi… Un’idea per renderli più interattivi potrebbe essere quella di creare delle nuvolette in stile fumetto, bianche, su cui gli invitati possono scrivere ciò che vogliono. In questo modo si evita il rischio di un album tutto uguale, e inoltre dà occasione agli ospiti più creativi di esprimersi!

Se volete cimentarvi nel fai da te, potete creare delle cornici, che imitino le pagine social o che si adattino allo stile del matrimonio, perfette per le foto di gruppo. E se il budget non si è ancora esaurito, nulla vi vieta di costruire delle vere e proprie strutture a tema: salotto vintage, scatole di Barbie e Ken, parete del museo, furgoncino dei gelati, sfondo fantasy…date spazio alla vostra creatività!

Il guest book è, con l’album fotografico, la raccolta di tutti i ricordi più belli del matrimonio, con la differenza che il guest book è gestito completamente dagli invitati! L’album, oltre a dediche e firme, può contenere foto polaroid realizzate con macchine fotografiche apposite messe a disposizione degli ospiti.

Se tuttavia volete che questi ricordi non rimangano solo in un libro, ma che facciano parte della vostra vita quotidianamente, potete adottare delle soluzioni ideali che li rendano…da arredamento! Pezzi di puzzle da firmare, che potrete divertirvi a ricomporre una volta a casa e infine appendere; sassi o sassolini da inserire in vasi, caraffe o barattoli; cuoricini di legno o corteccia lavorata; cavalletto, tela e tempere per quadri artistici o da personalizzare, come l’albero o i palloncini “a impronte”.

Le idee sono numerosissime e se quella dell’area photo booth e guest book vi sembra ideale, non limitate la vostra fantasia e originalità!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

 

Fonte immagini: Pinterest