, , , , ,

Cerimonia intima con rito civile in cantina e differenza tra rito civile e rito simbolico

L’allestimento della  #barricaia creato da me per  un open day, mi ha ispirato l’idea di organizzare matrimoni intimi, “wedding intimate” come dicono oltre oceano, in cantina.

Prima di descrivervi come è possibile organizzare un romanticisismo matrimonio per pochi in una cantina dove si produce vino, mi soffermo su una serie di piccoli consigli per capire se la location dove effettuate il sopralluogo può realmente offrirvi la possibilità del rito civile.

Questo perchè, sempre durante quest’ultimo pen day alcune spose hanno mostrato confusione e diffidenza sulla validità del rito civile. Evidentemente qualcuno fa il furbetto e vende fischi per fiaschi ( per restare in tema e non dire parolacce…).

Se state organzizzando le nozze innanzitutto fate chiarezza sul termine corretto da utilizzare chiedendo la disponiblità in location:

  • RITO CIVILE  ( chiedere esattamente celebrazione rito civile ). La cerimonia è celebrata dal Sindaco o delegato del Comune. Anche il vostro migliore amico o la vostra migliore amica se maggiorenni e godono dei diritti civili e politici potranno celebrare il vostro matrimonio. Verranno letti gli articoli di legge 143,144,147 del Codice Civile e apposte tutte le firme comprese quelle dei testimoni. Solo i vostri familiari stretti non potranno farlo. Si puo’ celebrare in Comune o in una “casa comunale”. Quando visitate una location  e vi viene confermata la possibilità di celebrare il rito civile, accertatevene telefonando al comune di residenza della location , ufficio anagrafe o Stato Civico.

  • RITO SIMBOLICO  Questo è il rito “finto”. La celebrazione di questo rito può essere svolta ovunque e da chiunque semplicemente perhè non ha alcun valore legale. Solo emotivo. Potete celebrarlo in qualunque location del ricevimento oppure in un luogo a voi caro ( se logisticamente fattibile!). La bellezza di questo rito è che potete creare la cerimonia esattamente come la volete, nei tempi e nei modi preferiti o sognati. Potete scegliere  le promesse da scambiare, le musiche da ascoltare, quanto tempo debba durare e chi puo’ intervenire e celebrare. L’unico svantaggio è l’assenza di validità che puo’ essere tranquillamente sopperita dalla celebrazione durante la mattina stessa del rito civile e nel pomeriggio avanti a tutti quello simbolico.

Spero di essere stata utile ed esaustiva nel consigliarvi come scoprire la validità del rito in location e per ogni dubbio non esitate a contattarmi. In calce al post trovate i miei contatti.

Adesso arriviamo alla celebrazione del rito civile in cantina!

Wedding Intimate in cantina

Adoro le coppie al primo o al secondo matrimonio che decidono di organizzare le nozze fra pochi intimi. Solo con i famliari più stretti e i veri amici. Si crea un’atmosfera unica, dove tutti ma proprio tutti, anche i più arcigni e scettici si sentono coinvolti ed emozionati. Partecipano tutti nel vero senso della parola e gli invitati riescono a donare qualcosa della loro personalità, storia e affetto alla festa e a gli sposi. Le sere d’estate molto spesso organizzo i tagli torta sotto pergolati accanto a botti di vino. Ma la cerimonia in barricaia è un vero spettacolo! Soprattutto di sera o nei periodo freddi.  Vi mostro qualche foto con 2 diversi allestimenti realizzati rispettivamente per 2 open day ma assolutamente riproducibili e reali per una celebrazione nuziale. Aro con tavolo cerimonia allestito con tulle, rose o lisyanthus, verde o rosmarino natri di raso o juta. Uno stile shabby appositamente rivisitato con un grande accento rustico per adattarlo alle atmsofere calde e poco luminose della barricaia.

Vi lascio alle immagini e di seguito i miei contatti:

Mariagrazia Tarantino

wedding planenr & designer

info@graceevent.net – whatsapp 392 6194450

 

 

, , ,

Come allestire semplicemente country style

Questa sera sono finalmente tornata a scrivere sul mio blog!!! E’ partita la stagine weddings ed è tempo di realizzare ma anche di condividere le realizzazioni con voi.

Vi parlo dello stile country perchè gli allestimenti di questi 3 matrimoni in Tenuta Valcurone si ispirano proprio a questo tema, declinato con colori simli come il bianco e il verde, fiori di campo e tanta freschezza.

Passeggiate tra i sentieri campestri e di montagna. Profumo del legno, delle margherite e tanti piccoli doni a tema come le simpatiche matite in corteccia.

 

Mele verdi, lime e kiwi accompagnano il tema green, mentre la mousse di zucchine e nocciole e la crema di piselli realizzate dal nostro Chef  si abbiano perfettamente al Menu grren.

Francesca e Riccardo invece, si sono ispirati alle città e paesi che hanno visitato. Quindi ogni tavolo ha rappresentato: Canada, valle d’Aosta, Parigi, Malaga, Sardegna, Santo Domingo.  Ho osato con i colori e utilizzato contenitori diversi fra loro. Latta, coccio, vetro, paglia: tutto insieme!

E adesso pronti per rappresentare il tema boho e quello bianco e rosso. Alla prossima settimana!

Grace

info@graceevent.net

, , , ,

GLI ACCESSORI DELLA SPOSA

Il look di una sposa è perfetto nel momento in cui è in grado di farla sentire la più bella delle donne, dal primo istante all’ultimo, e anche tutte le volte che si riguarderà nelle foto o nei video!

Ma per poterlo essere, non si può contare solo sull’abito giusto, che per poter risaltare al meglio deve essere accompagnato anche dai giusti accessori. È fondamentale che questi si adattino e abbinino al meglio, pertanto è opportuno acquistarli solo dopo aver scelto il vestito, e mai prima.

Parlando di gioielli, è preferibile optare per modelli più semplici nel caso in cui l’abito sia già molto elaborato, se invece è il vestito a essere semplice, si può osare – senza esagerare – indossando modelli più particolari.

È altrettanto importante che questi si abbinino sia al colore che al tessuto dell’abito. Il bianco per esempio risulta meraviglioso se accostato ad argento, platino e perle, considerate le gemme per eccellenza per madri e spose. Secondo una leggenda infatti esse sono nate dai raggi della Luna come figlie di Artemide, protettrice del matrimonio, della fertilità e del parto.

Collana e orecchini devono essere scelti anche in base alla scollatura dell’abito e all’acconciatura. Un vestito con scollatura a cuore o senza spalline, a cui si aggiunge un capello raccolto, sta benissimo con un girocollo o un collier che, se molto vistoso, deve essere abbinato a degli orecchini a lobo.

Gli orecchini pendenti si adattano a una collana lunga, meno “ingombrante”, con cui accompagnare un abito dallo scollo a V. Sono perfetti anche con un vestito accollato, in sostituzione della collana che in questo caso risulterebbe sicuramente di troppo.

Parlando invece di accessori “da polso”, come guanti e bracciali, è importante sapere che gli uni escludono gli altri. I guanti inoltre, pur non essendo indispensabili, conferiscono sicuramente un tocco di eleganza e romanticismo. Tuttavia, vanno indossati seguendo determinate regole, dettate dal tipo di abito e dal tipo di cerimonia: più il matrimonio sarà formale, più lungo dovrà essere il guanto. A prescindere dal modello, ricordatevi che i guanti vanno sfilati prima dell’inizio della funzione, momento dopo il quale non saranno più indossati.

Come sempre quando si tratta di outfit, ricordatevi di mettere voi stesse e la vostra personalità al primo posto, e la raffinatezza al secondo. Scegliete prima di tutto con il cuore, e vedrete che non sbaglierete!

As usual, rimango a disposizione per ulteriori consigli utili.

A presto,

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

 

, , , , ,

RITI DAL MONDO: INGHILTERRA – FAMIGLIA REALE PT. 2

Venerdì abbiamo iniziato il nostro viaggio attraverso le tradizioni dell’iconica royal family inglese che,  nonostante le rigide regole e l’etichetta, sa bene come tenere un party! Soprattutto nuziale…

I festeggiamenti per gli sposi iniziano infatti dall’addio al nubilato e al celibato. Chiamati rispettivamente hen do e stag do, possono durare un week end o anche di più e sono all’insegna del lusso e dell’eleganza e (purtroppo) top secret.

Il giorno del matrimonio è composto da ben 3 “ricevimenti”, in 3 momenti diversi della giornata e con funzioni diverse. Prima della cerimonia, che si tiene solitamente la mattina preso, la famiglia reale si riunisce per una colazione altrettanto reale, chiamata wedding breakfast, al fine di celebrare insieme un evento così significativo.

Dopo la cerimonia e il giro degli sposi in carrozza, si tiene il pranzo di nozze con tutti gli invitati al matrimonio. Il pranzo dura fino al pomeriggio e poi, mentre un comune mortale dopo ore di ricche portate la sera si beve al massimo la tisana dimagrante, la famiglia reale organizza un ricevimento serale per i familiari e gli amici più intimi, non aperto al pubblico.

Curiosità: a causa della maggiore probabilità di causare un’intossicazione alimentare, i crostacei sono vietati per ogni menù reale, soprattutto per il matrimonio. Inoltre la Regina ha severamente proibito l’uso dell’aglio per i piatti a palazzo.

Prima di scoppiare nei vestiti però, la coppia reale saluta i sudditi dal balcone di Buckingham Palace, e si dedica al servizio fotografico con tutti i familiari, dai più anziani ai più piccoli. Lo scopo è quello di trasmettere ai sudditi la tranquillità per un sicuro proseguimento della stirpe e per far apprezzare la longevità della famiglia.

In passato, prima dell’invenzione della fotografia, i momenti importanti a palazzo venivano immortalati tramite un ritratto ufficiale. La prima coppia reale a essere fotografata è stata infatti quella di Re Edoardo VII e della Regina Alexandra.

Dopo i doveri e i piaceri, arriva la torta! Di norma in Inghilterra la wedding cake è una torta alla frutta, e non è insolito che nei ricevimenti reali ne vengano servite due. Al matrimonio di Kate e William, per esempio, è stata servita una torta di frutta a 8 piani realizzata dalla pasticcera Fiona Cairns e un’altra al cioccolato e biscotti, la preferita del principe e molto gradita anche dalla Regina. Harry e Meghan hanno in tal senso rotto la tradizione, optando invece per una torta al pan di spagna farcita con crema al limone e rivestita con una crema al burro meringata ai fiori di sambuco, realizzata dalla pasticcera Claire Ptak.

Inutile dire che le avremmo mangiate volentieri tutte e tre!

Se siete curiosi di scoprire altri aspetti tipici dei matrimoni reali, scrivetemi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo 🙂

Un abbraccio! Anzi…

Best regards!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: www.royal.uk, www.instyle.com, www.townandcountrymag.com

 

 

 

, , , , , ,

RITI DAL MONDO: INGHILTERRA – FAMIGLIA REALE PT. 1

Sicuramente tutti avrete sentito parlare, in maniera più o meno accurata, del matrimonio reale tra il principe Harry e Meghan Markle, celebratosi sabato 19 maggio.

A non tutti interessa, per alcuni è una mera formalità, altri addirittura la detestano, ma è indubbio che la famiglia reale inglese sia tra le più chiacchierate, seguite e di tendenza. E anche se per molti aspetti i neosposi hanno rappresentato una novità, la royal family in fatto di royal weddings vanta di numerose tradizioni, che vale la pena di conoscere! (Chi dice che non verremo invitati un giorno al matrimonio dei figli di William e Kate? 😉)

Il primo passo è l’approvazione della Regina, che, secondo l’Atto del 1772 voluto da Re Giorgio III, deve dare il suo consenso – tramite la firma di un documento ufficiale – agli eredi al trono fino al sesto grado di successione.

In secondo luogo avviene, almeno sei mesi prima dell’evento, l’annuncio del fidanzamento, in passato per mezzo di una conferenza stampa, oggi affidato alle pagine social dei Windsor. L’annuncio è poi seguito da un’intervista e dal servizio fotografico come coppia ufficiale.

Chiaramente la sovrana ha voce in capitolo anche per quanto riguarda l’abito da sposa, che dal matrimonio della Regina Vittoria deve essere rigorosamente bianco. È stata lei infatti che, nel 1840, diede inizio a questa tradizione andando in sposa al principe Albert con un vestito tutto bianco, colore allora impensabile per l’abito nuziale. Anche il principe Albert dal canto suo inaugurò una moda per gli sposi reali, ossia quella di indossare l’uniforme militare.

Sempre la Regina Vittoria influenzò un altro elemento del look matrimoniale, ossia il bouquet. Alle sue nozze infatti portò un ramoscello di mirto – emblema dell’amore e di buon auspicio per il matrimonio – la cui pianta le fu donata dalla nonna di Albert e che fece riportare dalla Germania all’Isola di Wight. È da quest’isola che ancora oggi viene raccolto un rametto di mirto da inserire nel bouquet.

A proposito di bouquet, per le spose reali non ci sarà il momento del lancio. Lo stesso verrà infatti depositato sulla tomba del Soldato Ignoto (Tomb of the Unknown Warrior), così come fece nel 1923 la Regina Madre, ossia lady Elizabeth Bowes-Lyon, per onorare suo fratello Fergus, così come tutti i soldati, morti durante la Prima Guerra Mondiale.

Un altro accessorio tradizionale è l’anello, o meglio le fedi, degli sposi. È dal matrimonio della Regina Madre infatti che le fedi dei reali sono realizzate dalla stessa pepita di oro del Galles, proveniente dalla miniera gallese Clogau St David’s.

Sempre parlando di accessori, è impossibile non menzionare gli originali e stravaganti cappellini delle invitate. Vanno indossati per tutta la cerimonia di nozze ma assolutamente tolti invece se si partecipa alla cena.

A proposito di cena… se siete curiosi di conoscere i dettagli più succulenti dei matrimoni reali, non perdetevi la seconda parte che verrà pubblicata lunedì 🙂

A presto!

O meglio…

See you soon!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest, www.royal.uk, www.womensweekly.com, twitter.com/KensingtonRoyal

 

, ,

Ricevimento di Nozze primaverile in Tenuta

Verde, sentieri di montagna, legno ed edera.

Laura e Claudio hanno scelto di rappresentare questi temi per il loro ricevimento di nozze in Tenuta Valcurone.

Hanno ideato un logo che hanno utilizzato come segnaposto e ringraziamento e che noi abbiamo riprodotto anche sul menu.

Sottopiatto di legno e cassette di legno ovunque, cartelli segnaletici stile sentiero di montagna ( realizzati dagli sposi) e cartelli in legno per tutta la Tenuta realizzati da Light Wood Project s per Graceevent world. Cassette di legno di ogni forma e dimensione accompagnano le prelibatezze  culinarie dello Chef nel buffet di benvenuto fra ulivi e vigneti.

 

Tavolo sposi  a nudo con fiori di campo e candele e segnali di legno rigorosamente handmade per le sedie sposi e benvenuto.

Centrotavola su tavoli rettangolari con diversi vasetti in vetro, realizzati sempre con fiori di campo ed edera questa avolta avvinta al collo dei contenitori come segno di fedeltà.

 

Semplicità non è sinonimo di facilità soprattutto per la rappresentazione di un tema di Nozze. Il less rischia di sminiure l’importanta dell’allestimento se non si progettano anche i più piccoli particolari. Una margherita non fa Primavera e un vasetto di vetro non è certo un allestimento rustic-chic se non è valorizzato al meglio.

Mazzetto casuale ma solo apparentemente.

Taglio torta, una deliziosa chantilly a 3 piani decorata con frutta fresca, sotto il pergolato e gran finale in barricaia fra botti di vino in legno, candele e tante caramelle balsamiche per ricordare i sapori delle gite in montagna. Se avete voglia di realizzare un matrimonio semplice ma rappresentativo e unico non dimenticate i miei consigli e se volete potete trovarmi quì, su questo sito, in atelier online ( www.graceevent.net) o su facebook : https://www.facebook.com/graceeventworld.

Ringrazio dal cuore gli sposi per la scelta, tutto lo staff di Tenuta Valcurone per la cura e la dedizione profusa in ogni evento.

Grace

 

 

, , , , , ,

“E QUAL è IL VOSTRO BUDGET?”

Una wedding planner affermata lo sa: il budget è tra le prime questioni da mettere in chiaro. Infatti, senza un budget non è possibile neanche presentare un preventivo valido, elemento che più di tutti di solito assicura la portata a termine della consulenza.

Eppure, la richiesta del budget ai futuri sposi è tanto necessaria quanto scomoda, per questo è opportuno adottare alcune “strategie” in modo da riuscire a definirlo, senza però farlo sembrare il primo problema da risolvere.

Iniziate magari parlando di argomenti più piacevoli e “comodi”, come il tema, i colori, lo stile. Se ancora gli sposi fanno a fatica a fornire dettagli precisi, chiedete cosa non vogliono assolutamente, in modo da arrivare al punto quanto meno per esclusione!

Successivamente, la fatidica domanda: “E il budget”? Se entrambi danno una risposta precisa e convinta, perfetto! Ne hanno già discusso e hanno già deciso insieme. Se danno due risposte diverse e poco convinte, vuol dire che magari ne hanno parlato, senza però raggiungere un accordo. Se invece si guardano attorno confusi, è la prima volta che si pongono il problema!

Sia nel secondo che nel terzo caso, è importantissimo fare chiarezza, anche per evitare che siano in disaccordo tra loro e litighino. Spiegate innanzitutto come funziona il budget, in cui il 40% è dedicato alla location, e il restante 60% a tutto il resto, che comprende fiori, abiti, foto, accessori, grafica, ecc. In secondo luogo, fornite esempi pratici, così che comprendano concretamente quanto desiderano investire per le nozze.

A questo punto, dovrebbero essere in grado di fornire un tetto massimo, che sarà il vostro punto di partenza per la creazione del preventivo!

Come sempre, per ogni info aggiuntiva, scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

Se siete una coppia che sta organizzando il proprio matrimonio, o delle aspiranti wedding planner in cerca di materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze, non potete perdervi i KIT MODULISTICA firmati #iosonoweddingplanner. Li trovate qui.

, , , , ,

MATRIMONIO A 4 ZAMPE: IDEE E CONSIGLI

Non è un caso che un famoso detto affermi “il cane è il migliore amico dell’uomo”. E indubbiamente ogni padrone non può che essere d’accordo! Per poco o nulla in cambio, sono in grado di donare l’amore più puro e incondizionato. Non ci fanno sentire mai soli, ci accettano per come siamo e riescono a migliorare anche le peggiori giornate.

Per questo e molto altro, non è così strano che si vogliano coinvolgere nel giorno più importante: il matrimonio! Vi sembra assurdo?? Eppure ci sono molteplici soluzioni per renderli coprotagonisti di un momento così speciale. Un esempio? La proposta! Legate il vostro messaggio al collare del cagnolino, e la vostra dolce metà non potrà dirgli (e dirvi 😉) di no!

 

Successivamente, potrebbero essere i modelli perfetti per le vostre partecipazioni, rendendole teneramente uniche e particolari.

Il giorno del matrimonio, possono essere resi partecipi dalla cerimonia al servizio fotografico, assicuratevi però che in tutte le location coinvolte sia possibile portarli! Previo un accurato addestramento, niente sarebbe meglio di vederli attraversare la navata come paggetti speciali, portando con sé le fedi dei loro adorati padroni, o per annunciare la sposa! Oppure, possono affiancare gli sposi per tutta la celebrazione, in funzione di cani d’onore o testimoni d’eccezione.

Nel caso in cui si decida di portarli al ricevimento, deve essere chiaro che non tutti i cani sono in grado di sostenere un’intera giornata fuori dall’ambiente domestico, circondati da un elevato numero di persone che non conoscono e che non è detto li apprezzino. Sarebbe quindi opportuno informarsi anticipatamente chiedendo a tutti gli invitati se hanno paura o sono allergici, e se la presenza del cane è irrinunciabile, avvisate per tempo!

 

Inoltre, averli accanto non è solo un piacere, ma anche e soprattutto un grande impegno! Essi non sono autonomi, e appunto perché si trovano in un luogo poco familiare, deve esserci sempre qualcuno che li accudisca, li nutra e si assicuri che facciano i loro bisogni, senza però danneggiare la struttura. Se sposi e invitati hanno già troppi pensieri, l’ideale sarebbe di rivolgersi a un dog sitter specializzato, da far conoscere all’animale precedentemente, in modo che sia già abituato ad ascoltarlo e seguirlo.

Come per i bambini, è opportuno che abbiano uno spazio tutto per loro, meglio se all’aperto, allestito con tutti gli “strumenti” necessari perché anche per loro sia una splendida giornata, e non solo un incredibile stress! La ciotola per l’acqua e per il cibo, cibo a sufficienza per la giornata, salviette umidificate, traversine per i bisogni, giochi per tenerli occupati e una museruola in caso di emergenza.

E infine, tanto tantissimo amore, che saranno pronti a ricambiare!

Da fiera padrona di un dolcissimo beagle, sarò lieta di rispondere a tutte le vostre domande, quindi scrivetemi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

, , , , , ,

IL BOOK FORNITORI

Uno degli strumenti principali per un wedding planner è il book fornitori, che consiste in un “catalogo” personalizzato contenente la lista di tutti i fornitori di fiducia da suggerire agli sposi per l’organizzazione del loro matrimonio.

La composizione del book fornitori avviene nel momento in cui, aperta la propria attività, si sono riusciti a definire stile, tipologia di servizi da proporre e target di clienti ai quali ci si vuole rivolgere. Una volta stabiliti questi punti si parte con la ricerca, che può avvenire tramite diversi mezzi, come internet, passa parola o le fiere di settore.

I fornitori “standard” sono di solito location, fotografi e video operatori, atelier per abiti da sposa e da sposo, fioristi, grafici, musicisti, pasticcerie o cake designer, catering e baqueting. Il book dovrà essere suddiviso a seconda di queste categorie, e per ogni categoria è consigliabile inserire tre fornitori, abbastanza diversi tra loro così da poter offrire una più ampia possibilità di scelta.

La selezione dei fornitori deve avvenire secondo quattro punti fondamentali:

  1. Stile
  2. Budget
  3. Feeling
  4. Modalità di lavoro

Ognuno di questi punti è meglio che sia accertato e verificato tramite un incontro conoscitivo, soprattutto se la loro sede è nelle vicinanze!

Qualora si desideri rendere ufficiale la propria collaborazione, potrete ispirarvi all’esempio di contratto per fornitori e collaboratori, contenuto negli utili e pratici kit modulistica firmati #iosonoweddingplanner! Li trovate qui 😉

Per dubbi o info aggiuntive, non esitate a contattarmi!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

, , , ,

RITI DAL MONDO: MAROCCO

Il famoso detto afferma: “Paese che vai, usanze che trovi.” E in Marocco ce ne sono parecchie!

La prima riguarda il fidanzamento, chiamato khetba, durante il quale le due famiglie si incontrano per discutere del matrimonio e scambiarsi doni, come dolciumi e fiori. Tra gli argomenti trattati, la mahr, ossia la dote offerta alla sposa dalla famiglia dello sposo, stabilita soprattutto in base alle condizioni economiche.

Una volta stabilita una data per le nozze, il futuro sposo si reca dalla sua amata per consegnarle l’anello di fidanzamento e i vestiti o le stoffe per realizzare i vestiti da indossare il giorno del matrimonio, in abbinamento a gioielli e accessori preziosi. La futura sposa invece si rivolge a una ngafa, ossia una signora anziana, che avrà il compito di renderla bellissima per tutta la durata dei festeggiamenti.

In preparazione al matrimonio, la sposa viene portata dalle donne della famiglia all’hammam per la cerimonia del bagno del latte, in cui si lascia lavare, pettinare e coccolare. Successivamente delle “pittrici”, chiamate naqqashah, decorano il suo corpo con l’henné, o henna, tintura realizzata con foglie secche messe nell’acqua e lasciate macerare. Infine, le famiglie si riuniscono a cena a casa della sposa, che riceverà, oltre ai regali della lista nozze, altri doni come latte, zucchero e kaftani.

Il giorno della cerimonia, gli invitati degustano dolci e the fino all’arrivo della sposa che, assistita dalla ngafa, indossa l’ammaraya, ossia il vestito bianco, realizzato con pizzo pregiato e ornato con rifiniture e dettagli in oro. Esso sarà solo il primo di ben 7 abiti diversi, che la sposa cambierà nel corso della celebrazione; lo sposo dal canto suo vestirà un classico abito da cerimonia. Durante il rito, un lettore legge estratti dal Corano per ricordare le azioni e i gesti religiosi più significativi.

Per il ricevimento non possono mancare i piatti tipici della tradizione, come datteri, tajin di pollo o di montone, couscous, baghrir, una pagnotta, harra, una minestra e chibakia, un dolce al miele. Tra gli sposi inoltre c’è l’usanza di scambiarsi latte e datteri come simbolo di felicità e fecondità.

L’ultima notte dei festeggiamenti gli sposi vengono caricati su portantine decorate con ornamenti preziosi, e trasportati dai familiari fino alle loro automobili, mentre i parenti cantano per augurare protezione alla coppia. Una volta in macchina, i due fanno il giro del paese suonando il clacson (vi ricorda qualcosa??).

Nei villaggi, dopo 7 giorni dalla cerimonia la sposa riempie un foulard con datteri, mandorle e fichi secchi e, dopo averlo posto sulle spalle, offre il suo dolce contenuto ai bambini in segno di fecondità.

Uno splendido Paese con altrettante splendide tradizioni, che se avete voglia di approfondire basta scrivermi!

Vi aspetto il mese prossimo con un nuovo rito dal mondo 🙂

Un abbraccio! Anzi…

محبتي،

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest

 

 

, , , , , ,

La differenza tra catering e banqueting

Catering o banqueting? È questo il dilemma! Ma come risolverlo?

Ebbene, prima di tutto è importante comprendere di cosa si stia effettivamente parlando. La decisione tra catering e banqueting si presenta nel momento in cui, scegliendo una struttura per il ricevimento, essa non dispone di ristorazione o cucina interna. Solitamente si tratta di castelli, ville o dimore antiche, in quanto, al momento della loro costruzione, non era previsto che diventassero  location per matrimoni!

Pertanto ci si deve affidare a uno dei due servizi, che, sebbene siano spesso intesi come sinonimi, presentano delle rilevanti differenze. Catering deriva dall’inglese “to cater”, letteralmente provvedere al cibo. Ciò significa che il catering si occupa generalmente della semplice fornitura di bevande e cibo già precotto.

Banqueting, da “to banque”, significa invece banchettare. Non si tratta quindi solo delle portate, bensì di tutto ciò che riguarda il ricevimento, compresi gli allestimenti e il servizio di sala. I piatti vengono inoltre preparati e serviti sul posto, con attrezzatura fornita dall’azienda stessa. C’è però da tenere conto che un numero di prestazioni maggiore equivale anche a un prezzo maggiore, fondamentale da considerare nel momento in cui si deve rispettare un determinato budget.

Quindi cosa scegliere? In primo luogo, considerate i servizi e le attrezzature già forniti dalla location, come allestimenti, tavoli, tovagliato, cucina attrezzata, ecc. In secondo luogo, assicuratevi che l’azienda a cui vi state rivolgendo sopperisca a tutto ciò che invece manca, trovando quindi il giusto punto in comune.

Terzo, portate con voi la scheda catering firmata #iosonoweddingplanner! La trovate qui, nei pratici kit modulistica, contenenti materiale e documenti validi per la pianificazione delle nozze 😉

Non perdeteveli!

Desirée – wedding planner

wedding@graceevent.net

 

 

Fonte immagini: Pinterest